Sangue e onore a Carnevale

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Dodici incappucciati con le tonache, con la bandiera dalla croce celtica, con le fiaccole fiammeggianti nella notte carnevalesca di Svitto. Scherzo di carnevale? No, un chiaro messaggio che si nasconde tra maschere e coriandoli

È successo nella notte tra lunedì e martedì grasso a Svitto: una coreografia che richiama quelle del Ku Klux Klan, gruppo di matrice suprematista bianca in USA, fondato nell’immediato dopoguerra secessionista dal generale sudista Nathan Bedford Forrest.

Tutti conosciamo bene gli intenti terroristici e criminali dell’associazione, recentemente riportati alla ribalta dal bel film di Spike Lee, “Blackkklansman” che abbiamo recensito con GAS (leggi qui).

Simbolo del clan, la croce bianca in campo rosso, con la fiamma al suo interno, fiamma che nel secolo passato, ha bruciato innumerevoli persone di colore e loro amici, torturato, impiccato e intimidito un’intera categoria di statunitensi.

Sotto quei lenzuoli, si nascondevano dei simpatizzanti di altre associazioni che avevamo già affrontato con GAS, Blood and honour, e Arian Brotherood*. Entrambe associazioni internazionali di estrema destra, con ramificazioni anche in Svizzera, per cui era finito sui media un sergente dell’aviazione elvetica. Blood and Honour si rifà platealmente a simpatie naziste, al gruppo aderiva anche un capo ultras di Varese ucciso a inizio anno da un tifoso del Napoli. (leggi qui) Infiltrazioni neonaziste tra il tifo estremo non sono ormai più una novità.

Questo increscioso spettacolo è stato reso pubblico grazie a un video girato al Carnevale e fornito poi al Blick. Pochi i dubbi sull’aspetto “goliardico” della sfilata, scusa sempre addotta da chi fa sortite del genere: era uno scherzo, era satira…ci ha abituati anche il Mattino della Domenica all’utilizzo di queste scuse come foglia di fico per ogni indecenza pubblicata e che finisce per creare più scompiglio e indignazione del necessario.

A chi si ostina a dire che la sinistra vede i fantasmi del fascismo e del nazismo dietro ogni angolo, dobbiamo dare ragione. Questi fantasmi girano di notte con le fiaccole, e sono solo in attesa che abbassiamo la guardia per riemergere e ricominciare a scorrazzare perpetrando crimini e prepotenze. Questi fantasmi fanno commemorazioni con migliaia di adepti in Germania, in Ungheria e nella vicina Italia. In Svizzera esistono, anche se sono, rispetto ad altri Paesi, relativamente marginalizzati. Speriamo che il nostro Paese rimanga, se non immune, perlomeno in grado di reagire con una sana risposta democratica a questo cancro di estrema destra che vive di paura e prevaricazione.

* Arian Brotherood, ovvero fratellanza ariana, è in origine un gruppo carcerario statunitense che riuniva filonazisti, razzisti e suprematisti bianchi. Fonti dell’FBI certificano che pur essendo l’1% della popolazione carceraria, sono i responsabili del 30% degli omicidi che avvengono nelle prigioni statunitensi.

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