Strage di estrema destra in Nuova Zelanda?

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La Nuova Zelanda è un Paese pacifico, anche fuori dai giochi potremmo dire, eppure non è stata risparmiata dall’ondata d’odio immotivato e feroce che ormai sta colando in tutto il mondo.

Già le prime avvisaglie, riguardanti l’eccidio delle due moschee a Christchurch, riportavano delle anomalie rispetto ai soliti attacchi, infatti ricordiamo che la maggior parte delle vittime del terrorismo islamico sono esse stesse musulmane, nell’eterna lotta sempre più esasperata tra sunniti e sciiti.

Christchurch, chiesa di Cristo, nome ideale per il luogo di un attentato e per degli attentatori, che in nome molto probabilmente della razza e della religione hanno consumato la strage. Ad ora parliamo di decine di morti. Il video del massacro, anomalia anche questa, è stato postato in diretta, sembra da uno degli attentatori. La polizia ha fatto un appello alla Rete per evitarne la pubblicazione e la condivisione.

Si parla di un commando di 4 persone, e le prime voci parlano, appunto, della pista dell’estrema destra. Un ventottenne avrebbe lasciato un manifesto anti-immigrati. Fortunatamente, degli ordigni applicati alle auto che avrebbero amplificato la strage, non sono esplosi, ma danno l’idea dell’efferatezza di cui hanno dato prova i vigliacchi che hanno perpetrato l’attentato. Scrive Repubblica:

“La polizia della Nuova Zelanda “esorta con forza” a non condividere il link dell’inquietante video di 17 minuti sulla strage nelle due moschee di Christchurch girato e postato da uno dei due assalitori. “Stiamo lavorando perché venga rimosso”, ha scritto la polizia su Twitter, per evitare che il manifesto dei terroristi venga pubblicizzato. Anche molti utenti hanno esortato i social a rimuovere le immagini della strage che sembra sia stata trasmessa live su Facebook.”

Facebook della Nuova Zelanda ha nel frattempo rimosso il video. Attendiamo nel frattempo delle novità, rammaricandoci della stupidità umana e dell’odio che ormai è diventata merce di scambio, sacrificando migliaia di vite innocenti in nome del nulla totale. La Nuova Zelanda è un Paese giovane, dove l’integrazione è facile e la gente è cordiale ed amichevole. A qualche pazzo questo non andava evidentemente bene. Attualmente quattro persone sono state fermate, e anche questo è asintomatico, visto che la metodologia degli attentatori islamici di solito è suicidale.

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