Violentata due volte a 11 anni

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C’è chi dice che è una bambina e non una madre, c’è chi dice che è stata violentata due volte, la prima dal compagno della nonna di 65 anni, la seconda dal sistema che le ha imposto un bambino per burocrazia e ipocrisia. Una bambina argentina di 11 anni che vive in un Paese dove l’aborto è illegale.

A noi rimane una ragazzina, un fagottino che invece di comprensione e amore ha trovato l’immensa idiozia umana verniciata di etica come un vecchio steccato scrostato.

Lucia, così è stata chiamata, ha pagato l’inerzia della burocrazia argentina e l’untuosa e farisaica obiezione di coscienza di medici, che per una falsa etica rifiutano di assistere agli aborti quando il vero motivo è la compiacenza con un governo politico di destra e cattolico. Lucia aveva chiesto di abortire, di toglierle quel bambino anch’esso vittima inconsapevole, che le era stato infilato a forza da chi avrebbe dovuto proteggerla. Lucia ha tentato due volte il suicidio, avvolta in quell’orrore, mentre attendeva le decisione dello Stato, che per colpa dei ritardi è stato costretto a praticarle un parto cesareo.

Stessa cosa succede purtroppo anche nella bella Italia, che intrisa di cattolicesimo ha trovato la sua dimensione ideale in questo governo bigotto e medioevale. Conquiste decennali delle donne e degli omosessuali, vengono oggi cancellate da mentalità ipocrite e bigotte, che si traducono anche nell’obiezione di coscienza dei medici, che in certe regione raggiunge il 90% e impone alle donne la vergogna e lo stigma sociale. Un circuito vizioso, in cui chi non è allineato e prono al governo e alle sue idee retrograde viene messo all’indice.

La prova del degrado è in un congresso sponsorizzato dal governo, che si terrà a Verona tra il 29 al 31 marzo, e che ospiterà il peggio che la società può produrre in fatto di oscurantismo: antiabortisti fanatici, omofobi esasperati e fascisti della vita. Saranno presenti Salvini, la Meloni, l’omofobo ministro della famiglia Fontana (leggi qui) e il presidente della regione veneto Zaia.

I convenuti? Saranno associazioni pro-vita (come a dire che gli altri sono contro la vita), anti abortisti, estremisti cattolici, esponenti della chiesa ortodossa russa, anti divorzisti e anti femministi oltre ad attivisti contro i movimenti LGBTQ. Questo bel parterre italico si incontrerà col peggio che possono produrre anche altri Paesi. Alcuni esempi? Dimitrj Smirnov, rappresentante della chiesa ortodossa russa (Paese dove, ricordiamo, l’omosessualità è illegale) : “Aspettarsi qualsiasi tipo di vita felice dopo l’infanticidio è semplicemente ridicolo. Una persona non può trovare la felicità se è l’assassino dei suoi figli. Se vogliamo essere salvati questi cannibali devono essere spazzati via dalla faccia della terra.”

Spazzarli via dalla faccia della terra. Fare pulizia, eliminarli.

“L’aspetto di unione e procreazione del sesso non deve cambiare altrimenti porterà a promiscuità e omosessualità.”Dichiara invece l’attivista nigeriana anti gay Theresa Okafor, altra invitata alla “festa”. La Okafor proviene da un Paese dove gli omosessuali rischiano il linciaggio o l’incarcerazione, e sono dei veri e propri perseguitati.

O ancora, l’estremista statunitense Brian Brown, che fa un imperativo della lotta alle associazioni LGBT. Un uomo che paragona la normalizzazione delle relazioni omosessuali alla pedofilia.

Cos’hanno in comune queste persone? L’odio per l’altro, la prevaricazione, il concetto che la donna deve rimanere una fattrice mansueta al servizio del maschio e l’omosessualità è una piaga da eliminare. Un coacervo di persone ottuse e spaventate e che fanno della prepotenza delle loro idee un falso diritto di espressione, quando sappiamo bene a cosa ci hanno portato queste idee, lo abbiamo visto 80 anni fa con le deportazioni degli omosessuali nei campi, coi programmi di procreazione come il lebensborn*, con l’eutanasia di decine di migliaia di disabili.

Perché tutto è collegato.

Usiamola anche noi questa bambina, tanto di peggio alla fine non le si può fare, usiamola per gridare quanto sia mostruosamente crudele e imbecille, un’etica che impone regole malate alle donne, un’etica che relega gli omosessuali a vittime della società e ad aberrazioni della natura. Perché è quando cominci ad avere delle certezze sui tuoi diritti, che queste ti scivolano tra le mani.

*Lebensborn: “sorgente di vita”, fu uno dei diversi programmi avviati da Heinrich Himmler per realizzare le teorie eugenetiche del Terzo Reich sulla razza ariana e aumentare la popoloazione ariana con accoppiamenti programmati.

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