Wicht e le mele marce

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Omar Wicht, consigliere comunale leghista è tristemente conosciuto. Già condannato per minacce all’autorità, capo ultrà con simpatie di estrema destra (leggi qui), è un altro di quegli elementi che la Lega usa serenamente dissociandosi quando serve, ma mantenendolo al suo posto.

Alcune sue frasi, sono diventate famose come gli aforismi di Ghandi, anche se di segno leggermente opposto:

“ I sassi non tirateli dal cavalcavia, tirateli alla polizia” e ancora “…vi auguro di mai incontrarvi, zingari, o vi prendo a catenate nei denti”.

Oggi Wicht assurge agli onori della cronaca per un’altra frase poco carina postata sulla sua pagina Facebook, anzi, dal sapore un po’ tanto definitivo:

BASTA FRONTALIERI, UNICO VERO DANNO E DISTRUZIONE, TORNATEVENE A CASA VOSTRA!

“Chi li assume è un perdente di principio (…) quel che concerne loro non mi riguarda (…) e chi li assume avrà la sua punizione”, “Fosse per me costruirei un muro a Como e uno a Varese, li lascerei vivere e lavorare nella loro terra”.

Leggiamo su Ticinonews, che ha raccolto lo scambio di battute sotto il post. A parte che la frase “chi li assume avrà la sua punizione”, suona nemmeno tanto vagamente minacciosa, comunque nella mente semplice di Wicht, la colpa è tutta dei frontalieri, “mele marce del sistema” che fanno fuori i ticinesi rubando il lavoro.

Un po’ semplicistica come considerazione, d’altronde ci viene il dubbio che il pensiero del buon Omar non sia uno dei più complessi del mondo animale.

Sempre da Ticinonews leggiamo la stringente logica del personaggio:

Do soldi all’economia italiana, non vado ad impoverirla e non ne parlo male – ha ribattuto – (I frontalieri) li senti parlare al bar, nelle salette pause pranzo, parlano male e sfottono noi ticinesi, sono degli ingrati e oltretutto oltre a danneggiare le nostre vite e i nostri figli ci sbeffeggiano”.

L’aiuto di Wicht all’economia italiana è andare a fare la spesa oltre confine. Quello evidentemente va bene e non è un tradimento della nostra di economia, insomma, Wicht evidentemente non si ritiene una mela marcia.

Inoltre lui i frontalieri può insultarli, sbeffeggiarli e danneggiarli tranquillamente perché munito di passaporto rossocrociato, mentre gli schiavi italici dovrebbero tacere e andare al diavolo quando lo dice lui.

Che il problema dei frontalieri esista è indubbio. Ma come diciamo sempre, se ci sono è perché imprenditori svizzeri o italiani, che godono così del nostro regime fiscale (grazie Vitta), se ne avvantaggiano. Sparare a zero sui frontalieri, facendoli diventar capri espiatori è non solo stupido ma completamente inutile.

Wicht è proprio uno di quei personaggi che fomentano questa guerra assurda che porta solo astio e livore, che crea diffidenza e addirittura vandalismi da entrambe le parti. Una guerra di idioti che non porta nessun vantaggio e non risolve nulla. Insomma, Wicht non solo è uno dei perfetti soldatini della propaganda del Mattino, ma è anche vittima delle sue fandonie e come un pesce casca nelle rete, veicolando il suo odio su chi ha la sola colpa di voler lavorare, mentre i padroni, quelli della Lega e dell’UDC, si ingrassano sui frontalieri.

Pensaci, Omar, e usa il tuo cervello non solo per i cori da stadio. Ah, e se qualcuno mi dovesse prendere a catenate nei denti, trovare il colpevole non dovrebbe essere difficile.

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