Edo Bobbià, dal Soccorso se ne va

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Avevamo parlato di Edo Bobbià solo pochi giorni orsono, in seguito all’SMS mandato al collega di partito. Nell’articolo, di Alessandro Schirm leggevamo:

“ Il Cardiocentro sembra non lasciarci mai a bocca asciutta, ogni giorno ci propina pietanze più o meno gustose quando non anche velenose. L’ultima riguarda un SMS mandato da Edo Bobbià al collega di partito Giovanni Pagani, in cui quest’ultimo veniva minacciato di ritorsioni se non avesse sostenuto il Cardiocentro.” (leggi qui)

Quato succedeva venerdì scorso. Oggi, con un tempismo incredibile, Bobbià dà le dimissioni dal Soccorso Svizzero d’Inverno. Le motivazioni sono le solite quando non vuoi spiegare il perché te ne vai, ed è la sezione ticinese della stessa associazione a comunicarle, leggiamole:

“Dopo alcune riflessioni sulle future modalità gestionali in seno alla Sezione, Edo Bobbià ha deciso di passare il testimone. Lo ringraziamo per l’impegno da lui profuso e gli auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni”.

Ecco, bellissimo, adorabili questi comunicati. Traduciamo: Caro Bobbià, dopo la figura di palta che hai fatto non puoi più rappresentarci, anche perché essendo un’associazione apartitica, non vogliamo essere coinvolti in beghe di questo tenore.

Ricordiamo infatti che il Soccorso Svizzero d’Inverno nasce nel lontano 1936, e che il suo scopo è di essere solidale con le vittime della crisi economica in tutta la Svizzera. Il Soccorso Svizzero esiste a livello federale e ha delle sezioni cantonali. La sezione Ticino era presieduta appunto, da Bobbià. Dal 1936 tanta strada è stata fatta, ma il Soccorso Svizzero d’Inverno, un po’ in stile Croce Rossa, ha continuato il suo lavoro tra le fasce meno fortunate della popolazione svizzera, con poco clamore. Leggiamo dal sito del Soccorso stesso:

“ Ogni epoca suscita forme di povertà e di bisogno particolari. L’attuale congiuntura lo dimostra chiaramente, e il Soccorso d’ Inverno si trova confrontato con sempre nuove sfide. Già nella seconda metà degli anni novanta alcune ricerche segnalavano un aumento della povertà (e della precarietà) nel nostro paese. E la situazione è andata peggiorando.

Il Soccorso d’inverno Ticino aiuta gli abitanti del Canton Ticino ad affrontare situazioni di disagio temporaneo che non possono essere superate altrimenti, innanzitutto mediante contributi finanziari e prestazioni in natura…”

Ecco perché il presidente Bobbià ha fatto le sue riflessioni e ha deciso di intraprendere nuove stimolanti sfide al di fuori del gremio dell’associazione. Un bel segnale per il Soccorso, che così fa capire che mantenere la sua indipendenza è importante, e uno pessimo per Bobbià, che non ha nemmeno difeso la sua posizione. A volte anche i vecchi volponi della politica scivolano e stavolta Bobbià è scivolato sulla neve del Soccorso d’Inverno.

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