Alle armi!

Pubblicità

Di

La votazione per la revisione della legge sulle armi, è a sorpresa, uno dei temi che infiammano maggiormanete gli animi. Da una parte chi vede nelle limitazioni proposte una violazione delle libertà individuali, dall’altra chi ritiene che la sicurezza si basi soprttutto su regole più strette.

A questo proposito, recentemente sono già due le interrogazioni proposte al Consiglio di Stato. La prima a nome di Matteo Quadranti, relativa al diciannovenne che tempo fa progettava una strage presso la scuola di commercio di Bellinzona.

Quadranti oggi, a inchiesta terminata, chiede espressamente dove il giovane si fosse procurato le armi e chiede anche lumi sul poligono di tiro in cui il giovane si allenava e dove si recavano anche alcuni poliziotti. (leggi qui)

Effettivamente, i legami del gestore del poligono di tiro con l’estrema destra erano suffragati da testimonianze e dai cimeli presenti al poligono stesso e inneggianti al nazifascismo. La recente sparatoria in USA per mano dell’ennesimo suprematista bianco, così come la strage di Christchurch in Nuova Zelanda, dovrebbero farci tenere le antenne ben alzate nei confronti di questa frange di psicopatici di estrema destra.

Quadranti nella sua interrogazione fa altre domande puntuali al governo, soprettutto sulle armi e sulla loro facile reperibilità, nonche sulla vendita e sulle regole che la codificano (leggi qui)

A firma di Carlo Lepori e di un altro gruppo di parlamentari socialisti, invece, un altro documento sottoposto al governo, che si chiede quante siano in realtà le vittime in Ticino di armi da fuoco. Spesso si sottace infatti i ruolo che le armi hanno nei suicidi, facilitati, soprattutto tra la popolazione maschile proprio dal possesso di armi da fuoco. I socialisti si domandano come mai, in Ticino, la facilità nell’ottenimento di permessi per armi sia incredibilmente superiore, ad esempio, rispetto a un cantone come Zurigo che conta più del triplo della popolazione.

Lepori si chiede inoltre quanto sia opportuno che il segretario generale del Dipartimento delle Istituzioni di Norman Gobbi sia presidente della società svizzera di tiro e dichiarato oppositore dello sviluppo Schengen sulle armi. Le domande poste da Lepori e dai suoi colleghi le potete trovare per esteso a questo link

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!