Dare addosso a Greta non è facile

Di

Interessante la visita, per modo di dire, che Greta Thunberg ha fatto a Lugano qualche giorno fa. In realtà più che visita, una breve fermata tornando dall’Italia. Quelle due ore però sono state sufficienti a risvegliare sovranisti, UDC e leghisti nostrani dal loro letargo.

Come hanno fatto notare alcuni, se quelle due ore hanno fatto sì che si parlasse di lei per due giorni, vuol dire che Greta ha raggiunto il suo scopo.

Nonostante ciò, ai più è poco comprensibile l’odio, soprattutto da parte dell’estrema destra e dai sovranisti legaioli, nei confronti di una ragazzina di sedici anni che in fondo dice cose semplici e condivisibili da tutti.

Ma la cosa buffa è che risulta incomprensibile anche agli haters stessi. Figli di una narrazione globale, gli UDC-leghisti-sovranisti di casa, si scagliano contro la povera Thunberg senza sapere bene il perché, come se il pianeta su cui vivono fosse un altro. Come se l’aria che respirano e il cibo che mangiano provenisse da Marte.

La dimostrazione dell’inconsistenza degli attacchi è proprio nell’impossibilità di illustrarne il perché. In sostanza tutti i detrattori dell’ambientalista svedese, non sono in grado di spiegare il proprio astio. A parte vaghe accuse di essere manovrata da non si sa quali poteri, manca completamente un contraltare che sia anti Thunberg con motivazioni serie e ragionate, nessuno degli haters si azzarda a dire che i cambiamenti climatici non ci sono, o che Greta stessa racconta bugie, o che l’inquinamento o le microplastiche nei mari e laghi siano un’invenzione.

No, le si dà addosso a prescindere, seguendo quella logica trumpista che di motivi ne ha a iosa per demolire la ragazzina svedese, motivi che ovviamente scaturiscono dai legami del presidente statunitense con le lobby del carbone e del petrolio. Una logica distruttiva e finalizzata al solo profitto, che i sovranisti nostrani e company seguono come muletti in fila, uno dietro al sedere dell’altro senza capire dove stanno andando.

Il disagio e la rabbia sono palpabili, ma è pure palpabile l’astio che scaturisce dal non avere motivazioni, com’è plateale la bile che travasa per non riuscire a contrastare il “nemico” con i soliti slogan quattro stagioni cui sono abituati. Per le destre sovraniste, quello della Thunberg è un terreno minato, ben diverso da quello dei migranti, in questa situazione non si sentono a loro agio e si percepisce perfettamente. Questo spostamento dell’attenzione della gente, può essere letale per le destre, che alla fine non ce l’hanno neanche tanto con Greta in sé, ma col suo potere di sviare l’attenzione dai soliti temi che a loro sono congeniali. Insomma, Greta ruba ai sovranisti-UDC-leghisti il palco e i riflettori, relegandoli a comparse. Questo è il pericolo di cui tanti sono consapevoli.

Poi ci sono i muletti di casa nostra, che ubbidienti seguono ligi il culo l’uno dell’altro senza sapere dove vanno, né dove questo agire ottuso li porterà, inconsapevoli che se il capobranco finisce in un burrone, ci cadranno tutti anche loro.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!