I tempi nuovi di Alessandro Robecchi

Eccoli «I tempi nuovi»: si proclamano a voce alta parole che una volta ci si vergognava a pensare in privato. Nuovo, bellissimo romanzo di Alessandro Robecchi.

Di

Era il 2014 e nella prestigiosa collana «La memoria», della Sellerio, compare un romanzo dal titolo originale: «Questa non è una canzone d’amore». Un giallo, nella serie portata al successo da Andrea Camilleri, con un protagonista bizzarro: un autore televisivo di una trasmissione talmente trash che lo stesso ideatore ripudia. Non è facile ipotizzare azione, indagine, suspence con un eroe del genere, eppure … eppure il personaggio funziona: è il più grande conoscitore di Bob Dylan, di cui possiede tutte le registrazioni in diverse copie, ha la battuta prontissima ed ha una visione della vita sinceramente interessante. Va alla grande nel suo esordio e, ancora di più, nelle regolari imprese successive, che a puntuale ritmo annuale rallegrano i crescenti fans. Ed ora, con «I tempi nuovi», siamo alla sua sesta avventura.

Dimenticavamo: l’autore è Alessandro Robecchi, editorialista al «Fatto quotidiano» e firmatario inamovibile dei testi di Maurizio Crozza. Non bastasse è stato anche uno dei fondatori di «Cuore», la storica rivista di satira! Con Michele Serra, Staino, Stefano Aloi, ecc…

Dicevamo del sesto romanzo. Se nei primi cinque i lettori hanno potuto gustare storie legate a Milano ed alla sua geografia (una volta all’Expo, un’altra nei suoi quartieri multietnici, ecc…) quest’anno abbiamo un’interessantissima novità: il mirino non è fermo sulla spazio ma … sul tempo. Più precisamente sui tempi che stiamo a vivere («Tempi nuovi» è il titolo). Ed è, come si dice, tanta roba.

Illuminante, a questo proposito, è quanto Robecchi fa dire ad un suo personaggio a pagina 182: «Tutto mischiato, brave persone che diventano delinquenti, occasioni che diventano tentazioni irresistibili. Una volta quel crinale tra guardie e banditi, tra bene e male, era sottilissimo, una lama, è ora è come un sentiero di montagna, largo abbastanza da passarci agevolmente, e lo percorreva anche gente normale, gente perbene, spinta fin lì dalle ingiustizie e dalla rabbia. Lo fanno tutti, girano un sacco di soldi, e sto fuori solo io? Tempi nuovi sono anche questo: si dicono in pubblico parole che una voltaci ci si vergognava a pensare in privato, il « perché no?» sostituisce il «perché no». Questo il vero senso de «I tempi nuovi», un libro che si legge con piacere perché il ritmo, il linguaggio, la caratterizzazione dei personaggi, la successione degli eventi, insomma la scrittura tutta cattura e calamita. Perché, diciamolo, Robecchi sa scrivere, eccome se sa scrivere. E la trama gialla ? Senza rivelare più del necessario tutto ruota attorno a tre fatti, scopra poi il lettore come concatenati: un caso di bullismo in un liceo, un giovane irreprensibile trovato morto ammazzato al volante di un’auto, con i pantaloni abbassati, un marito scomparso.

Infine un’avvertenza per gli eventuali nuovi lettori di Robecchi: preparatevi ad andare alla ricerca dei suoi romanzi precedenti (tutti stampati da Sellerio): lo scrittore milanese crea dipendenza. Una volta conosciuto poi lo si vuole leggere tutto.

«Tempi nuovi»,  2019, Alessandro Robecchi, ed Sellerio, 2019, pag 426. Euro 15,00.  

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!