Moccetti, ti basteranno 250’000 cucuzze?

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Questa del Cardiocentro è proprio una brutta storia. Brutta perché per nulla limpida. Costellata di cose nascoste, o inventate, di manipolazioni e di distorsioni.

Sopra tutte ce n’è però una che proprio non ci va giù: è questa patetica, melensa, appiccicaticcia, frignosa manfrina ripetuta alla nausea dal vecchio Moccetti e dai suoi accoliti (metà dei quali sono poi la sua famiglia): noi salviamo vite, salviamo i poveri ticinesi dalla morte e voi ci fate questo?

Aoo’! Moce’, perché, che cazzo pensi facciano quelli dell’ente ospedaliero? Guarda che salvano vite anche loro. E più delle tue. Idem per quelli dello Iosi, e son mica lì a romperci i cabasisi con le letterine del cuore scritte dai miracolati dalla tua divina grazia, che è poi solo quella di ogni medico che si rispetti.

Moccetti, te le ricordi le tue frignate di una ventina d’anni fa quando andasti in TV a piangere, col libretto dei risparmi in mano, perché secondo te il Gran Consiglio vi aveva derubati decidendo di darvi un credito una tantum di “soli” 6 milioni di franchi invece che uno ricorrente? Piangevi e intanto ti tenevi ben nascosti sull’isola di Jersey le vagonate di milioni di marchi che il tuo amico Zwick (leggi qui) aveva sottratto alla propria famiglia e al fisco tedesco. Piangevi in TV intanto che ce lo mettevi in quel posto sull’isola nel canale della Manica. Per fortuna un’inchiesta giornalistica ti ha smascherato e sputtanato.

Ma vediamo che non hai cambiato stile. Vent’anni dopo ti rimangi un accordo sottoscritto da te con lo Stato del Canton Ticino, che sono poi i ticinesi che tu dici di avere tanto a cuore, gli stessi che ti pagano direttamente le 750’000 lautissime cucuzze all’anno con cui ti fai retribuire dal tuo Cardiocentro, e tutte le altre centinaia di migliaia di franchi con cui sfami la tua famiglia. Sì, perché sono proprio i ticinesi a pagarti, con le loro tasche, caro Moccetti: lo fanno con quel prelievo forzato e socialmente iniquo che sono i premi di cassa malati (uguali per tutti indipendentemente dal loro reddito) e lo fanno con le imposte degli altri ticinesi quando non riescono a farcela coi loro miseri salari. Questa è la sola unica verità, granitica come quella per cui i contratti vanno onorati.

E quindi non romperci le scatole, Moccetti, rispetta i patti se sei uomo d’onore, accontentati della più contenuta paga di un primario dell’EOC (ce la fai a vivere con 250’000 franchi all’anno?) e rassegnati al fatto che qualcuno potrebbe dirti che tuo figlio o un qualche altro tuo familiare imbarcato nel Cardiocentro non valgono proprio tutto il grano che hai destinato loro.

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