Non faremo i nomi, solo i cognomi

Di

Noi siamo i primi a rispettare il silenzio in caso di azioni della magistratura, mica siamo dei giustizialisti, poi però vedi di quei voli pindarici d’ipocrisia che la metà è abbastanza, come ultimo un articolo di TIO in merito alle indagini su un Consigliere Comunale leghista di Lugano.

Il presunto mariuolo sarebbe stato accusato di malversazioni finanziarie da un cliente italiano, a cui amministrava l’azienda. Ma qual è la frase che rende praticamente inutile ometterne il nome? Beh…:

“…TIO riferisce di giorni sfortunati per il politico luganese candidato per il Gran Consiglio, dove era subentrato durante la legislatura passata, ma non eletto.”

Ah, poi ovviamente si sa che era leghista, visto che si chiede al capogruppo della città di commentare i fatti. Ecco, si poteva anche aggiungere, così per sicurezza, che questo politico ha provato più volte a introdurre il dialetto come materia nelle scuole, ma ci sembra sufficiente così.

Perché a prescindere dalle simpatie, una persona è innocente finché la magistratura non stabilisce il contrario, e se si voleva davero omettere il nome era sufficiente parlare di un politico luganese.

Quando io do tutti i dati per poter estrapolare l’identità di una persona, anche se non ne scrivo il nome, uso ugualmente dei metodi canaglieschi. Facciamo degli esempi? Bene, vediamo se indovinate

  1. Un politico bellinzonese a capo dell’esecutivo, ex procuratore e piacione.
  2. Un personaggio e dipendente RSI col pelo blu, il naso rosso che fa la pipì contro gli alberi
  3. Il direttore di un domenicale che non è il Caffè e che a sinistra ispira la stessa simpatia di un cobra col colera.

Avete indovinato? Bravi, non era difficile no? Eppure i nomi non li abbiamo fatti. È difficile tacere, mantenere quel famoso riserbo che ci imporrebbe non solo la deontologia professionale, ma anche il consueto rispetto della privacy tipicamente svizzero. I nomi è giusto farli quando ci sono le sentenze in giudicato o quando gli arrestati sono persone pubbliche. Qui, vista la portata della questione, quel famoso riserbo sarebbe stato perlomeno corretto. Vedremo comunque che dirà la giustizia.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!