Notre-Dame e il Mattino del nostro sconcerto

Pubblicità

Di

A che serve riservarsi ogni santa domenica una mezzoretta giusto per leggere il Mattino? Me lo spieghi? Me lo sono sentito chiedere spesso. Può sembrare strano, certo. Eppure una ragione c’è. Non puoi affrontare e magari pensare di battere il tuo avversario politico di una vita se non sai chi è, cosa pensa, come si muove e perché dice e scrive quel che scrive. È necessario. E può tornare molto utile. Proprio come ieri quando, sfogliando il numero uscito per Pasqua, ti accorgi che tutto torna. Cerco di spiegarmi meglio.

L’evento che in questi ultimi giorni ha tenuto banco online, sulle prime pagine dei giornali e nei telegiornali, è stato il rogo che ha devastato la Cattedrale di Notre-Dame. Un fatto di cronaca sul quale se ne sono dette davvero di ogni. Tra le riflessioni che più mi hanno convinto c’è quel che ha dichiarato, poco ore dopo l’incidente, Mario Botta. Un episodio come questo – ha ripetuto l’architetto – ci mette di fronte alla nostra fragilità, a come tutto in fondo sia effimero. Momentaneo. Transitorio. Anche se quella cattedrale era lì da centinaia di anni, sono bastate solo poche ore perché buona parte di essa andasse in fumo.

A questo poi s’aggiunge un’altra evidenza tanto inaspettata quanto disarmante. Abbiamo permesso che accadesse. Non siamo stati capaci d’impedirlo. Uno smacco mica da poco per chi ha fatto di una certa spocchia sciovinista, ma soprattutto della propria grandeur nazionale motivo d’orgoglio. Eppure, sfogliando il Mattino, quel che ci si trova scritto è altro. Si legge: “Brucia un simbolo cristiano ed i musulmani esultano” o peggio si cavalca senza nessuna vergogna il dubbio che dietro al “disastro” ci possa essere la mano di un attentatore. In pratica l’accozzaglia di certe scempiaggini già lette giorni fa su quotidiani come “Libero” e “Il Giornale”, sempre pronti a piegare la cronaca pur di dar fiato alla voce del padrone. Alla retorica sfascista della destra. Con il solo scopo di alimentare il fuoco dell’odio e quello della paura che tanto successo hanno riscosso in passato.

Peccato che a furia di gridare “al lupo, al lupo!”, oltre a far la figura dei cialtroni, si finisca anche per annoiare. E a nulla serve un redivivo Michele Foletti che, prima dice una cosa, salvo poi contraddirsi nella stessa frase, pur d’instillare il dubbio che forse… chissà… “Non ho nulla per ritenere che l’incendio di Notre Dame non sia un incidente di cantiere – afferma la vecchia volpe leghista – ma questo culturalmente tragico episodio mi ha fatto scoprire che negli ultimi mesi in Francia sono bruciate più chiese che nel resto dell’Europa negli ultimi anni.” Non è assai strano? Dai, ma quanto sarebbe bello per questa nostra destra sovranista e per quella europea se dietro ci fosse altro? Una manina.

Ecco. Leggendo il Mattino uno scopre, di settimana in settimana, cosa c’è davvero dietro. Può farsi un’idea precisa del cumulo di aggressività repressa, di fantasie malate montate ad arte al solo scopo di tenere alta la tensione sempre. Convinti che questo giochetto paghi ancora – eppure nulla, proprio nulla, dura per sempre – come nel caso della notizia di copertina, scelta per alimentare la polemica sulla scultura a forma di croce posta nella piazza davanti al LAC (leggi qui). Sconfessando bellamente quanto dichiarato giorni fa dal proprio sindaco leghista su questa vicenda. Ma, tra un Marco Borradori che giurava di non aver ricevuto dal MASI nessuna pressione affinché quella croce fosse spostata e il Mattino che sostiene il contrario, chi mente? Di sicuro a mentire è la Lega. Quale leghista sia di preciso a farlo è francamente indifferente. Ciò che conta è tenere botta, sventolando chiese e croci manco fossero aglio con cui mantenere a debita distanza i vampiri.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!