Pochi ma buoni, per propagare il morbillo e altre epidemie

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Dire che l’ignoranza non ha diritto di cittadinanza vuol dire rifarsi a una di quelle frasi fatte che si sentono spesso dire in giro. Vorremmo tutti che fosse davvero così. Ma purtroppo una faccia, un passaporto e talvolta anche una religione, l’imbecillità umana ce l’ha eccome. Comunque sia state tranquilli perché, tutto questo, capita un po’ ovunque. Al di qua e al di là dell’oceano. In maniera equamente ripartita. Anche quando si parla di morbillo e delle cause che ultimamente lo hanno prepotentemente riportato in auge.

È infatti un problema arcinoto quello con il quale le autorità sanitarie locali si sono trovate a doversi confrontare in occasione dell’epidemia di morbillo scoppiata a New York. Ci sono purtroppo gruppi di persone che oppongono resistenza ai vaccini, rendendo poi problematica – se non addirittura vana – la possibilità di circoscrivere i focolai. Perché proprio coloro che si dichiarano pubblicamente strenui sostenitori della causa anti-vaccini finiscono per essere il vero problema.

E guarda caso, nella Grande Mela, l’emergenza sanitaria è legata a un gruppo ben definito. A rifiutare i vaccini è la comunità ebrea ultraortodossa di Brooklyn, che li rifiuta per motivi di natura religiosa. Se a quanto appena detto ci aggiungiamo che buona parte di questa comunità vive in maniera quasi isolata dal resto del mondo, ecco che abbiamo tutte le condizioni necessarie per creare la falla nel sistema e far affondare allegramente la nave.

Sì, perché anche una piccola minoranza di persone non vaccinate, può compromettere la cosiddetta “immunità di gregge”, vale a dire il principio per cui se i vaccinati superano una certa soglia è l’intera comunità a essere protetta dalla malattia. Ma questo purtroppo non accade più. Casomai è esattamente il contrario. Soprattutto da quando, al parere della scienza, si è sostituito quello di chi apre bocca e le dà fiato a vanvera. Compresi alcuni rabbini. Pochi, per la verità, dato che la maggioranza di loro ha consigliato ai fedeli di vaccinarsi.

Ma quanto basta a far sì che, da ottobre, cioè dai primi casi di morbillo registrati a oggi, siano oltre 400 le persone contagiate. Sessanta soltanto nell’ultima settimana. Con alcune zone di Brooklyn considerate come l’epicentro del problema. Tutte zone con una forte presenza di ebrei ultraortodossi che, applicando un’interpretazione rigida della religione, rifiutano la maggior parte delle teorie scientifiche moderne, compresa la bontà, oltre che la sicurezza e l’efficacia del sistema vaccinale mondiale. Intanto però l’ignoranza continua a mietere vittime, visto che c’è chi sostiene che i vaccini non siano kosher, cioè non seguano i precetti alimentari dettati ai fedeli dalle sacre scritture ebraiche: 110’000 i morti di morbillo nel mondo, solo nel 2017.

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