Sconvolgimenti climatici, Nestlè pianterà ananas in Ticino

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Abbiamo visto e sentito in queste ultime settimane diverse tesi negazioniste riguardo i cambiamenti climatici, soprattutto, è bene dirlo, da destra, con Blocher che, nonostante le batoste elettorali del week-end, ha dichiarato che l’UDC non deve parlare di clima.

A smentire definitivamente chi nega il problema del clima, arriva la notizia, riportata dai quotidiani della Svizzera romanda, che Nestlè, la multinazionale svizzera del settore alimentare, ha recentemente acquistato vastissimi lotti di terreno sul Piano di Magadino, che secondo quanto appreso, saranno impiegati per l’implementazione della coltivazione su larga scala di ananas, destinato poi all’inscatolamento.

Mark Schneider, CEO dell’azienda di Vevey, ha ammesso candidamente che i mutamenti climatici, in particolare il riscaldamento globale, hanno creato anche in Ticino le condizioni ideali per la coltivazione di frutta tropicale, con il conseguente abbattimento dei costi di trasporto rispetto alle colture nei Paesi tropicali. Inoltre, Schneider ha parlato di un “ambiente favorevole” per lo sviluppo di una nuova attività industriale.

Verosimilmente, il CEO di Nestlè si riferisce alla politica degli sgravi e del tappeto rosso alle aziende da parte di Vitta, che, non contento del fallimentare esperimento della Fashion Valley (e il caso Gucci insegna), adesso vuole svendere anche il Piano di Magadino? Alla faccia della svolta verde del PLR, diremmo.

La coltivazione degli ananas del Ticino, che presto potrebbe essere affiancata da quelle del mango, della papaya e del frutto della passione, dovrebbe essere avviata entro il 2025, una volta terminati gli studi di settore, in particolare le valutazioni da parte degli agronomi dell’Azienda Agraria Cantonale di Mezzana, e dell’impatto ambientale e socioeconomico. Si pensa già a un possibile sbocco occupazionale per gli allievi del Centro Professionale del Verde di Mezzana, che in caso di esito positivo delle valutazioni, vedrebbero affiancare al loro curriculum scolastico alcune materie volte a una formazione specifica nel campo delle coltivazioni esotiche, estranee al territorio.

A noi, di fronte all’evidenza dei cambiamenti climatici e ai loro effetti chiari e palesi, che andranno a cambiare la stessa struttura produttiva del nostro Cantone, resta solo l’amaro in bocca, e non sarà una fettina d’ananas ad addolcirlo.

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