Sta succedendo

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Chi prende in giro Greta Thunberg, o chi si preoccupa per il clima, dovrebbe mettere da parte i suoi pregiudizi e riflettere. Non siamo in una condizione di preallarme, siamo già in allarme. Quello di cui abbiamo paura non succederà. Sta già succedendo.

18’000 pinguini imperatore, uccelli nuotatori, superbi, con la loro gola gialla e arancione e il portamento impettito, l’elegante testa nera e la candida pancia con piume sottili e setose per ripararsi dal freddo e tenere al caldo le uova. Quei 18’000 pinguini sono la seconda colonia più grande che abita l’Antartide (il Polo Sud) e nidificano sul ghiaccio.

Sono monogami, i pinguini imperatore. Stessa coppia per tutta la vita, coppia che può durare fino ai venti anni, perché il pinguino è longevo.

Producono poche uova ogni anno i pinguini, coccolati con amore e dedizione sopravvivono uno o due pulcini per covata. Ora quella colonia è scomparsa. Se ne sono accorti gli scienziati recentemente. Cos’è successo?

Semplice. Il polo si sta sciogliendo tutto lì. E se tu nidifichi sul ghiaccio, e la superficie si crepa e si scioglie, i piccoli pinguini scivolano in acqua, e quando sono così piccoli mica nuotano i fessacchiotti. E allora affogano.

Nel 2016, a causa del caldo, la colonia ha perso tutti i suoi pulcini. Una generazione affogata nelle gelide acque della baia di Halley. La colonia non si è più ricostituita.

Erano solo pinguini in fondo. Polli giganti grassocci e buffi. E quella goffaggine e la postura eretta quasi umana, ci fa simpatia. C’erano simpatici quei pinguini. Che poi non sono soli, dall’altra parte del globo, al Polo Nord, questa cosa succede agli orsi. Il ghiaccio del pack si sgretola, portando grossi brandelli al largo, sui quali scorrazzano gli orsi polari. Anche loro affogano alla deriva, perché anche se sono ottimi nuotatori, non possono resistere giorni nell’acqua senza cibo e sonno. E allora affondano nell’acqua nera e profonda, scompaiono per sempre.

Quelli che prendono in giro Greta, quelli che dicono che è manovrata, che i riscaldamenti climatici non sono provati, sono dei folli. Domani i pinguini saranno loro, saremo noi. E allora sarà troppo tardi, quando i disastri che oggi uccidono degli uccelli antartici cadranno sulle nostre teste. Perché il repentino e veloce scioglimento dei ghiacci immette milioni di ettolitri di acqua dolce e fredda in mare, modificando le correnti oceaniche che decidono i climi dei continenti. Quello che oggi diamo per scontato, le stagioni, il caldo e il freddo, in pochi decenni, (un periodo mostruosamente breve per la geologia della Terra), potrebbe stravolgersi. E pochi di noi, disperati e ansiosi, sono in grado di capire cosa questo potrà davvero comportare per il genere umano.

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