Trump perde follower, è colpa di Twitter

Pubblicità

Di

È questa la teoria dell’inquilino della Casa Bianca. Se i seguaci dei suoi bulimici cinguettii calano è colpa di Twitter che ce l’ha con i conservatori. Ed è per questa ragione che recentemente ha chiesto un incontro con Jack Dorsey, l’amministratore delegato del social network col quale più si trova a suo agio nel diffondere globalmente i suoi proclami, spesso più simili a dei veri e propri deliri, così com’è accaduto in occasione dell’incendio della cattedrale di Notre-Dame.

L’incontro ufficiale con lo staff di Twitter guidato da Dorsey, cofondatore del social network, si è tenuto nello Studio Ovale per venire a capo del drastico calo degli utenti che seguono il presidente degli Stati Uniti. La ragione, stando ai responsabili di Twitter, sarebbe dovuta esclusivamente alla rimozione di quei profili falsi o generati da programmi che viene attuata ciclicamente da chi gestisce il social.

Credo che la conversazione, non il silenzio, spinga verso soluzioni – ha dichiarato Jack Dorsey a proposito dello stato di salute del dibattito su Twitter – ho incontrato ogni leader mondiale che mi ha rivolto un invito e credo che le discussioni siano state produttive e che i risultati siano significativi”. Se per i vertici del colosso, la principale premura sembra essere quella di una conversazione pubblica “sana e civile”, altro è invece ciò che conta per il miliardario che del social in questione ha fatto il suo giocattolo preferito.

Ad aver dato una grossa mano a Trump nell’essere eletto presidente a dispetto di tutti i sondaggi e degli auspici della vigilia, c’è sicuramente l’uso spregiudicato, ma efficacissimo, dei social e di Twitter in particolare. Indispensabile nel pescare e alimentare il consenso, non solo virtuale. Proprio come, al di qua dell’oceano, fa da tempo un certo Salvini. Capace d’intercettare e dar voce in maniera quasi scientifica alle istanze e agli istinti più bassi e meschini espressi dalla rete, usandoli per accrescere il proprio potere personale e i propri follower.

Così, in vista delle prossime decisive elezioni presidenziali che si terranno fra un anno, Trump sta già facendo di tutto affinché questo potente strumento di distrazione di massa torni a essere decisivo. L’ariete con il quale, già una volta, è riuscito a sfondare. Riuscendo in un’impresa che sembrava impossibile. Ecco perché, tenere a bada e addomesticare chi gestisce e regola il dibatti pubblico sui social, è di vitale importanza. Ancor di più quando, dalla sera alla mattina, ti si sono dimezzati i follower.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!