Basta con la storia della bandiera UE!

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Ogni anno è la solita patetica storia. I soliti “patrioti” che s’inalberano perché vedono la bandiera europea sventolare su qualche municipio. Lo fanno ogni anno, senza manco informarsi e c’è chi cavalca la cosa sapendolo benissimo.

Facciamo nostre, come premessa, le parole di Claudia Rossi, giornalista di Teleticino, che si ritrova come tanti altri a dover ogni anno spiegare a un’orda di citrulli il perché sui balconi dei municipi ticinesi o del Cantone, sventoli per un giorno la bandiera europea.

“Per tutti quelli che sbraitano perché a palazzo delle Orsoline è stata esposta la bandiera europea:

Il 5 maggio si celebra la fondazione del Consiglio d’Europa. CHE NON è L’UE, MA UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE della quale la Svizzera fa parte dal 1963. Il suo scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.

Ragazzi, non fatemelo ripetere ogni anno, eh.”

Eh sì, e la bandiera del Consiglio d’Europa, che non impone né sanzioni né “diktat”, come piace dire a Lega e UDC, è uguale a quella della comunità europea, seppur si occupi di cose antitetiche, come abbiamo appena detto. Ne avevamo parlato, appunto, già l’anno scorso (leggi qui) quando scrivevamo:

Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione intergovernativa nata nel 1949 con l’obiettivo di promuovere la tutela dei diritti umani, lo Stato di diritto e la democrazia. Nell’ambito del Consiglio d’Europa è nata la Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU), le cui violazioni vengono sanzionate dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo (Corte EDU), pietra miliare per la tutela dei diritti fondamentali in Europa.

Il Consiglio d’Europa è la prima vera forma di cooperazione politica realizzata dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale, un capolavoro visionario dei padri fondatori Winston Churchill (Regno Unito), Konrad Adenauer (Germania), Paul-Henri Spaak (Belgio), Alcide de Gasperi (Italia), Robert Schuman (Francia), Ernest Bevin (Regno Unito).

La Comunità Europea, in seguito Unione Europea, è invece un’organizzazione supergovernativa ispiratasi al modello del Consiglio d’Europa, ma nata per finalità economiche.

Poi ci sono quelli come Boris Bignasca, che ogni anno la tirano fuori. E siccome Bignasca non è un imbecille oltre a essere un parlamentare, queste cose le sa benissimo (se no basta chiedere a qualche collega) e dunque mente sapendo di mentire, ma cosa non si farebbe per aizzare i propri lupacchiotti assetati di sangue europeo.

Questi sono i limiti del Bignaschino, nella sua pochezza e nella sua disonestà intellettuale, da uomo che preferisce mentire, senza etica né dignità, per mischiare ben sapendolo un’organizzazione che difende i diritti dell’uomo, (anche degli svizzeri), e una struttura economico-commerciale. Insomma, sarebbe come confondere la Croce Rossa con la Svizzera perché entrambe le bandiere sono bianche e rosse e hanno una croce.

Boris, tra l’altro – giusto per far penetrare il concetto in profondità – Ciad e Romania hanno la bandiera uguale, così come Haiti e Liechtenstein, o Indonesia e Principato di Monaco, per non parlare di quei poveracci di Iraq, Egitto e Yemen che non si raccapezzano con tre bandiere praticamente uguali. Per cui, se vedrai sventolare la bandiera blu gialla e rossa in Ciad, non è lì per commemorare la giornata nazionale Rumena, ma il proprio paese. Facile no? O serve un disegnino, anzi, serve uno specchietto, te lo alleghiamo sotto, dacci un’occhiata che non s’impara mai abbastanza.

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