Donne…’sti coioni

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La donna: quint’essenza di amore prosperità dolcezza, incarnazione del mistico sogno adamitico.

Già ma non c’è rosa senza spina, e non tutto ciò che luccica è oro, ci sono anche le pettegole, ci sono le donne intriganti, e quelle violente, quelle fatte e quelle rifatte. Oggi di donne ce ne sono per tutti i gusti e se non ti piacciono più le puoi far siliconare e rigommare dal chirurgo che tanto di plastica è già pieno anche il Ceresio; e poi ci sono le donne con le palle che se non te lo dicono prima ci rimani male … è normale.

Quindi oggi scrivo di donne con le palle, ma non di quelle come Elton John piuttosto come:

Leonarda Cianciulli “saponificatrice” *** fanciulla dall’anima amareggiata, e poi nota ai compaesani come donna di facili costumi, impulsiva e ribelle alle autorità dedita alla millanteria e alla truffa. Abile chiromante e astrologa fu madre protettiva e amorevole. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, per scongiurare l’arruolamento dell’adorato figlio compie la magia di tre sacrifici umani (1939,1940,1941) riuscendo effettivamente a salvare suo figlio con del sapone: <<Finì nel pentolone come le altre due […] ma la sua carne era grassa e bianca: quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose.>>

Assunta “Pupetta” Maresca**** gran bella figliola di Castellamare di Stabia, aveva folti capelli corvini e lo sguardo fiero e intenso di una prescelta, dal carattere indomito e orgoglioso è stata miss locale, attrice, cantante, madre appassionata e sanguinaria capoclan della Nuova Camorra Organizzata. Era una bellissima neo-sposa in dolce attesa da due mesi quando qualcuno le fa ammazzare l’adorato marito, ma, quattro mesi dopo una pioggia di piombo cade sul qualcuno. Nel carcere di Poggioreale dà alla luce Pasqualino commuovendo l’Italia. Dopo dieci anni è libera, gira un film diretto da Paravicini e sposa nel ’70 un noto camorrista dal quale avrà due gemelli. Nel ’74 le uccidono Pasqualino e lei giura guerra a Raffaele Cutolo ammazzando e facendo accoppare molti cristiani. <<La permanenza della Maresca nel carcere di Bellizzi Irpino fu al centro di polemiche: la donna gestiva feste a cui partecipavano magistrati e alte personalità >>

Ranavalona I “Il monarca pazzo del Madagascar”*** Nacque nel 1778, era la bellissima principessa del regno di Menabe, il matrimonio con suo cugino di secondo grado, Radama I, re dei Merina e sovrano del regno di Madagascar fu un mezzo politico per unificare i due regni sotto un’unica corona. Appena divenuta madre avvelenò il marito e fece sterminare tutti i parenti prossimi per non avere pretendenti al trono. Perseguitò gli stranieri, i missionari e i convertiti al cristianesimo ammazzandone diverse migliaia. Ripristinò la tortura e l’abitudine di avvelenare chi era processato in modo che gli dei potessero provare la loro innocenza salvandoli. Madre premurosa, morì a 83 anni lasciando il regno al figlio che a sua insaputa flirtava con francesi e cristiani … che sfiga.

Marina “degli scatoloni” Masoni** di questa Top6 è la meno sanguinaria ma con ciò non meno determinata, intrigante, perversa o pericolosa. Figlia d’arte come succede anche alle principesse è sopravvissuta allo schianto della Dura Madre, purtroppo rompendo il ghiaccio che ha prima raggelato i suoi sentimenti e poi ibernato un intero cantone svizzero. Scritto così sembra l’inizio di una fiaba ma non lo è.

Donna di potere dal 1995 e di grande poter fino al 2007 ha nascosto un nascituro al regno intero prima di trafugare 12 anni di documenti del dipartimento finanze-economia. Divenuta una delle figure più ricercate anche dalla satira locale contribuisce poi allo smalitimento di un vecchio partito in declino. Non sostiene la lotta alla plastica eppure sorride per forza tirante.

Madame Popova “liberatrice”**** vero nome ed età sono sconosciute per questa grande donna russa che rimane nel limbo tra serial killer, assassina a pagamento e benefattrice di donne oppresse. Tra il 1879 e il 1909 pare abbia ucciso più di 300 uomini, specializzata nel punire (dietro compenso) i mariti troppo violenti, liberando così le povere donne vittime di soprusi. Coltello, veleno o mani nude non facevano differenza per questa donna forte e determinata. Fu tradita da un senso di colpa di una sua cliente e prima della pubblica fucilazione disse a bassa voce: <<donne …>>

Sono soltanto cinque esempi storici, ma cari lettori del Diavolo, credetemi, se vi dico che di donne con le palle a cui sarebbe meglio non fare girare i coglioni ce ne sono milioni! Magari proprio alla balaustra accanto; provate ad importunare la mia amica Vicky Mantegazza*** e ne riscriviamo.

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