Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 24 al 30 Maggio

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“Ma io non ci sto più! Gridò lo sposo e, poi, tutti pensarono, dietro ai cappelli, lo sposo è impazzito oppure ha bevuto, ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa. Non è così che se ne andrà.” Questo cantava Francesco De Gregori in uno dei suoi maggiori successi di sempre. E mentre Alice guardava i gatti che giravano nel sole e il sole poi faceva l’amore con la luna, chissà dove pensava di andarsene lo sposo. Noi qualche suggerimento per lui e per tutti voi ce l’abbiamo. Quello di fronte a noi è una settimana ricca di cose da fare e da disfare, senza però dover per forza lasciare la sposa sull’altare. Eccovi alcuni puntuali suggerimenti per i prossimi sette-giorni-sette. E se casomai vi solleticasse il desiderio di scriverci o di proporci un evento che vi sta particolarmente a cuore o chissà cos’altro ancora fatelo con un’email a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 24 maggio 2019 L’incatenato al Teatro Foce”

Per la rassegna HOME approda al Teatro Foce di Lugano lo spettacolo di Tito Bosia e Kevin Blaser, per la regia di Kevin Blaser, che vede quest’ultimo anche sul palco affiancato da Tommaso Giacopini. Il desiderio di vincere la diseguaglianza sociale e l’esserne il promotore indiretto. Da questo conflitto nasce “L’incatenato”, uno spettacolo che, ispirandosi al Prometeo Incatenato di Eschilo, intreccia mito e attualità. Prometeo è un medico volontario che presta servizio umanitario in una terra straziata dalla miseria. Zeus, un ribelle spavaldo ed ebbro delle proprie idee. Una cella fa da cornice al loro scomodo dialogo. I rapporti tra i personaggi si stabiliscono subito. È chiaro chi tenga il coltello dalla parte del manico. È chiaro chi sia il lupo e chi l’agnello. È chiaro, chi sé il saggio e chi il folle. Chiaro… o forse mica tanto… comunque sia “L’incatenato” prova a parlare, con cruda ironia, della confusione che si prova quando ci si scontra con problematiche globali.

www.foce.ch

Sabato 25 maggio 2019 La terra e il suo satellite al LAC”

“La terra e il suo satellite” è il titolo del nuovo libro di Matteo Terzaghi, premio svizzero di letteratura nel 2014. Questa sua ultima opera, pubblicata dalle edizioni Quodlibet, vuole essere un mosaico di brevi prose nelle quali si possono riconoscere alcuni temi ricorrenti: l’infanzia e le esperienze scolastiche, l’apprendimento della scrittura attraverso i temi in classe, la pioggia in tutte le sue forme (nella musica, nel cinema, nella letteratura), la malattia e la salute e, come dice il titolo, il rapporto tra la Terra e la Luna. Quella in programma oggi nella Hall del LAC alle 11.00, è la prima presentazione pubblica del nuovo libro di Matteo Terzaghi.

www.lacshop.ch

Domenica 26 maggio 2019 I Cenci di Antonin Artaud al LAC”

Tratta dal capolavoro che Antonin Artaud scrisse nel 1935 ambientandolo nella Roma papale di fine Cinquecento, “I Cenci” racconta la storia del terribile Conte Cenci e del suo assassinio, di cui viene accusata e condannata a morte la figlia Beatrice. “I Cenci”, nella versione del compositore Giorgio Battistelli, diventa un racconto in cui le voci degli attori si uniscono ai suoni dell’ensemble strumentale e dell’elettronica, immergendo lo spettatore in un vero e proprio “teatro di musica”. In occasione della 20a stagione di 900presente, il Conservatorio della Svizzera italiana e LuganoInScena uniscono le forze per presentare “I Cenci” in una produzione originale diretta da Carmelo Rifici, in prima assoluta svizzera e, per la prima volta, in italiano. Alle 20.30 alla Sala Teatro del LAC.

www.luganoinscena.ch

Lunedì 27 maggio 2019 “Al cinema, In ricordo di BRUNO GANZ 

Non è certo abitudine dei nostri cineclub quella di commemorare i defunti del mondo del cinema. Lo fosse, questa stagione sarebbe stata carica di omaggi alla memoria. Bernardo Bertolucci, Claude Goretta e Agnès Varda solo per citare i primi che ci vengono in mente. Ma la morte inaspettata del grande attore svizzero ha portato i tre circoli del cinema del Ticino a fare un piccolo strappo alla regola con una mini rassegna in omaggio al grande attore svizzero. Bruno Ganz ci mancherà, come mancherà a tutti quelli che amano la settima arte, ma continuerà a vivere attraverso i film che ha saputo rendere indimenticabili con la sua umanità e la sua professionalità. Alle 20.30, al cinema GranRex di Locarno, in prima ticinese “The party” di Sally Potter.

www.cicibi.ch

Martedì 28 maggio 2019 “Fuckup Nights allo Spazio 1929”

A partire dalle 20.00, lo Spazio 1929 di Lugano, ospita quest’iniziativa nata in Messico nel 2012 con l’obiettivo di sfatare la connotazione negativa riguardante l’insuccesso. Questa viene infatti ribaltata, presentando l’insuccesso come uno strumento di apprendimento, attraverso il racconto di storie in prima persona. In ogni incontro tre storyteller, provenienti da percorsi professionali ed esperienze di lavoro differenti, racconteranno ognuno in 7 minuti quello che hanno imparato dai loro insuccessi, svelando cosa hanno imparato in modo da evitare la ripetizione degli stessi errori.

www.spazio1929.ch

Mercoledì 29 maggio 2019 Archivi del Novecento allo Studio Due della RSI”

“Archivi del Novecento” è una serie d’incontri proposti per omaggiare altrettanti maestri del Novecento letterario di lingua italiana, ricordati e rivissuti attraverso i materiali televisivi raccolti negli archivi RSI. Una preziosa occasione per rivedere e riascoltare alcuni fra gli scrittori e i poeti più amati e rappresentativi di un’epoca felice della letteratura italiana, intervistati dalla nostra televisione, talvolta seguiti passo passo perfino tra le mura di casa. A chiudere il ciclo di quest’ultima edizione la straordinaria figura del poeta Giovanni Orelli. Ospite, insieme a Massimo Zenari che condurrà la serata, il Prof. Pietro Montorfani. Allo Studio 2 della RSI di Lugano Besso, alle 18.00.

www.rsi.ch/rete-due

Giovedì 30 maggio 2019 “Orme Festival al Teatro Foce”

“Perché l’arte lascia il segno” è il tema del festival. Infatti la vita è creatività, estro e fantasia. L’essere umano da sempre ricerca, tra i suoi bisogni, l’approfondimento culturale, in un movimento che lascia una traccia, delle orme. E non ha importanza la forma della nostra impronta, sia essa formata da due piedi uniti, dal timbro di una stampella o dalla scia di una carrozzina: ogni persona, se lo desidera, deve poter esprimere la propria creatività, al di là di ogni impedimento di natura fisica. Anche per l’edizione 2019 di Orme Festival, le diverse proposte artistiche, gli incontri con gli artisti, i vari workshop e le discussioni che ruotano attorno al tema dell’inclusione, permetteranno di ampliare la visione del significato delle parole “diversità”, “fragilità” e “dignità”. L’apertura ufficiale della rassegna, che prosegue fino a domenica 2 giugno, è alle 18.00 allo Studio Foce.

www.teatrodanzabile.ch/Orme-Festival

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