Lo straniero mi sta sulle palle

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Mi fanno morire gli UDC- leghisti che s’incazzano come faine lasciate sulla graticola, perché in una domanda scolastica si chiede il perché gli stranieri siano importanti. In un Paese dove un terzo della popolazione è straniera, si ha ancora il coraggio di indignarsi.

Sotto accusa un test scolastico, in cui una domanda recitava:

“Abbiamo visto in classe che gli stranieri sono importanti per la popolazione del canton Ticino, perché?”

La risposta di una ragazzina, pubblicata dal fiero padre, ha creato scompiglio, dividendo in due fazioni il pubblico dei social:

“Preferisco non rispondere a questa domanda. Saranno importanti per vari motivi ma io resto dell’idea che non lo sono.”

Molti sono al corrente di chi è il padre della ragazzina, un candidato PPD al Gran Consiglio nelle recenti elezioni, che ha subito un grave lutto in passato per opera di uno straniero, appunto. È stato lui stesso, a postare la risposta della figlia. Avevamo già ricevuto segnalazione tempo fa di questo post, con nome e cognome. Avevamo evitato perché coinvolgeva un minore. Oggi la cosa è di dominio pubblico e solleva numerosi interrogativi, polemiche e assurde levate di scudi.

C’è una grande amarezza in questo caso. Perché come al solito ci si sono buttati i soliti avvoltoi. Quelli che dell’odio verso lo straniero fanno un dogma. Un dogma mascherato con altri motivi, ma che spogliato di tutti gli orpelli rimane lì nudo come un femore spolpato.

Un dogma che recita: lo straniero mi sta sulle palle e basta.

Negare che gli stranieri siano importanti per il nostro Paese è come negare che il latte è bianco, e il rifiuto di rispondere della ragazzina perché lei reputa che la questione non sia importante, non è certo farina del suo sacco, ma frutto di un vissuto non risolto, di un astio doloroso che si è trasformato in odio per tutti gli stranieri. E allora tutti, francesi, ucraini, polacchi, tedeschi, bosniaci o italiani ci sono dentro. Possiamo capire ma non di certo condividere il pensiero secondo cui, siccome una cosa non va a genio, non esiste e dunque non si risponde al test.

Che cosa dovrebbero fare i figli dei comunisti? Rifiutarsi di rispondere alle domande sull’economia svizzera? E i figli dei cattolici? Non si risponde alle domande su altre religioni?

Ci spiace sia per il padre sia per la ragazzina. È come parlare delle banche: possiamo odiarle, ritenere che siano delle sanguisughe, delle profittatrici, delle agevolatrici di evasori fiscali, ma sono importanti per il nostro tessuto economico e sociale. Negarlo è un trincerarsi dietro a ideologie sterili e senza speranza.

Che piaccia o no anche gli stranieri sono importanti e le boutades degli UDC-leghisti come Quadri e Robbiani, che ha già lanciato l’ennesima interrogazione cretina al governo, sono i soliti atti di triste sciacallaggio. Uno che chiede al DECS se la domanda del docente in quel test non favorisca la propaganda pro immigrazione è significativamente un gaglioffo in malafede che si è bruciato sul fornellino da campeggio gli ultimi disperati neuroni.

Noi comunque non sappiamo quali altre domande avesse il test, ma negare che gli stranieri, in passato e anche oggi abbiano avuto un ruolo fondamentale nella crescita del nostro paese è da babbei. Perché dal traforo del Gottardo nel 1800, ai ponteggi delle villette a schiera di oggi, la manodopera straniera è stata una compagnia costante dei ticinesi.

Vogliamo cancellarli? Dire che non sono importanti? Impedire ai docenti di parlarne? Certo, lo possiamo fare, prendendo la china di Salvini in Italia, per cui il dissenso si combatte a colpi di sequestri e di sospensioni di docenti. E anche qui, l’ennesimo inconsapevole docente viene messo sulla graticola per avere osato esprimere con una domanda quello che i legaioli vedono come un assist allo straniero.

Certe persone continuino a fare gli sciacalli, in fondo è uno stile di vita anche quello, noi preferiamo vivere nel mondo reale, senza scopare sotto il tappeto ciò che non ci piace, ma affrontandolo e cercando di migliorare la situazione. Robbiani e compagnia, nonostante decenni di governo non sembra facciano niente a parte strepitare come galli cedroni in amore.

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