Mangia carne, fuma e brinda alla tua salute

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Passata di recente dal Ministero della Giustizia a quello della Salute, in Norvegia, Sylvi Listhaug si è subito fatta notare per alcune sue dichiarazioni non esattamente in linea con il suo ruolo istituzionale, né con quelli che dovrebbero essere messaggi in linea con le campagne per la salute portate avanti dalla maggior parte dei paesi a livello mondiale. No, intervistata dalla televisione norvegese, l’esponente populista e anti-immigrazione dell’Esecutivo di Oslo, ha espresso senza peli sulla lingua, il suo pensiero.

Un pensiero tanto greve quanto lo può essere una gara di rutti o peggio. “Il mio punto di partenza per la salute pubblica è molto semplice – ha esordito la ministra – Non ho intenzione di fare da polizia morale e non dirò alle persone come vivere le loro vite, ma le aiuterò a ottenere le informazioni utili a fare delle scelte. Chiunque dovrebbe poter fumare, bere e mangiare carne rossa quanto vuole. Le autorità possono dare informazioni, ma le persone sanno piuttosto bene cosa è salutare e cosa no, credo.”

Sapere che il fumo fa male, per molti fumatori non è certo di stimolo a smettere. O un deterrente per chi inizia. Anzi. Così come l’epidemia d’obesità che ha colpito ampie aree degli Stati Uniti non può di certo essere risolta regalando a ogni cittadino soprappeso uno specchio o una bilancia. Insomma, la solfa è sempre la solita. Tu sei adulto e vaccinato, perciò fai un po’ come meglio credi. Perché, casomai dovesse succederti qualcosa, sono solo affaracci tuoi e non dello Stato il cui ruolo mica è quello di farti da mammina. Detto da una donna, poi.

E, invece, il ruolo dello Stato e della trama di aiuti ai più deboli, a chi è in difficoltà o ha dei comportamenti a rischio per la salute è proprio quello di dimostrare di avere una vicinanza quasi genitoriale. Con campagne di sensibilizzazione mirate a dare un sostegno psicologico che non sia: arrangiati, fai come ti pare perché sei adulto abbastanza per sapere cosa ti fa bene e cosa no.

Tra chi non ha gradito, temendo che in molti si sentiranno peraltro legittimati nel bere, fumare e abbuffarsi di hamburger come se non ci fosse un domani, c’è stata la segretaria generale dell’Organizzazione Norvegese contro il Cancro. Oltre ad aver dato dell’incompetente alla ministra, ha fatto notare come, con queste sue poche parole, sia riuscita a vanificare anni e anni di sforzi portati avanti nel nome della prevenzione e dell’educazione.

Perché il compito di un ministro della Salute non è certo quello di fare propaganda spicciola come per esempio è stata, nel corso dell’intervista di Sylvi Listhaug, la sua posizione sulle campagne antifumo: “fanno sentire i fumatori come dei paria. Sentono di doversi nascondere e penso che sia stupido. Anche se fumare non fa bene, perché è dannoso, le persone adulte devono poter decidere da sole cosa fare.”

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