Mia moglie è una zombie

Di

Qualche giorno fa, parlando con un’amica, il discorso è caduto, guarda caso, sulle serie tivù. “Ce n’è una nuova, con l’attrice che faceva la ragazzina di E.T. – L’extraterrestre. Parla di zombie, tipo.” Mi dice lei.

Se ci sono due cose che hanno un posto speciale nel mio cuore sono gli zombie e E.T. di Steven Spielberg. Quindi, felice di poter scorrazzare al galoppo tra i verdi pascoli di una nuova landa dell’intrattenimento seriale, ho deciso di dare una chance a “Santa Clarita Diet”.

Creata tra il 2017 e il 2019 da Victor Fresco, “Santa Clarita Diet” conta ad oggi trenta episodi, ciascuno della durata di circa 25 minuti l’uno. Il cast, come detto, annovera nientemeno che Drew Barrymore, erede di una delle più importanti dinastie attoriali americane oltre che essere l’adorata “Gertie” in E.T., uno dei miei film cult. Drew qui interpreta la protagonista Sheila, assistita dal marito Joel – squisitamente interpretato da Timothy Olyphant – e dalla figlia adolescente Abby.

Il concetto base della serie è molto semplice. La famigliola vive in uno di quei sobborghi californiani che, essendo collocati in mezzo al deserto, sembrano sempre finti come il set del “The Truman Show”. Marito e moglie vivono entrambi una vita tranquilla, irreggimentata dal loro lavoro come agenti immobiliari. Un lavoro, per così dire, di coppia.

Gli eventi prendono però una piega del tutto inaspettata quando Sheila, dopo aver manifestato serissimi problemi intestinali, scopre di avere un’insaziabile fame di carne umana oltre che non avere più battito, respiro, e avere le vene piene di una sostanza scura e gelatinosa.

“Santa Clarita Diet” è una commedia condita da abbondante salsa splatter. I due principali attori, con un’intesa fortissima dal punto di vista recitativo, affrontano tutto questo con lo spirito di una salda e unita famiglia che condivide tutto, nella buona e nella cattiva sorte. Compito non facile, considerando le turbe adolescenziali della figlia Abby e la ritrovata assenza di inibizioni di Sheila, di colpo entusiasta della vita, e desiderosa di viverla al meglio. Oltre che un’urgente necessità di trovare qualcosa – o meglio qualcuno – da mangiare senza destare troppo clamore, mentre Joel s’arrabatta per riuscire a capire meglio cosa è stato a sconvolgere la sua tranquilla e regolare vita di periferia.

L’aspetto reso meglio della serie è sicuramente quello familiare, ovvero vedere come i protagonisti tentino di gestire la situazione come se si trattasse di una malattia o un divorzio, producendo una serie di equivoci e false piste. Scene che una volta visionate saranno in grado di farci capire come la serie non abbia certo risparmiato sulla sceneggiatura, aspetto che ultimamente nel mondo del cinema tende talvolta a scivolare in secondo piano. E checché se ne dica, nulla batte un dialogo avvincente e ben scritto.

Insomma, si tratta di una serie che può fregiarsi di un titolo tanto semplice quanto importante: sa essere divertente. Puramente e semplicemente. Le situazioni, i personaggi e gli eventi cavalcano quella linea di comicità che riesce a non cadere mai, né verso il forzato politically scorrect di alcune produzioni recenti, né verso la demenzialità alla “Colorado”. Gran parte del merito è dovuto al cast che, in praticamente tutti i casi, riesce a ritrarre personaggi resi comici dalla loro normalità invece che da caratteristiche assurde o ridicole. Una serie leggera, ma che può sicuramente riuscire a scavarsi un posticino nel cuore di chiunque, anche solo per le genuine risate che è in grado di suscitare. Vedere per riderne.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!