Riace torna a respirare

Di

Riace vince il ricorso al TAR, e la sua realtà tornerà a fare parte delle strutture abilitate a sostenere ed aiutare richiedenti asilo. Un sospiro di sollievo per moltissime persone che avevano sostenuto moralmente e finanziariamente la realtà del paese calabrese.

“Mancano indizi di “comportamenti” fraudolenti che Domenico Lucano, il sindaco sospeso di Riace, avrebbe “materialmente posto in essere” per assegnare alcuni servizi, come quello della raccolta di rifiuti, a due cooperative dato che le delibere e gli atti di affidamento sono stati adottati con “collegialità” e con i “prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato”

scriveva la Cassazione qualche tempo fa in merito al divieto di domicilio a Riace di Domenico Lucano detto Mimmo, il controverso sindaco, che aveva creato una realtà inclusiva e armoniosa nel suo paese, accogliendo i migranti e creando lavoro. Una realtà osteggiata dal governo Salvini, che fece di tutto per distruggerla, prima accusando Lucano di comportamenti criminali e poi togliendo alla cooperativa di Riace anche il diritto di essere inclusa negli SPRAR*.

E infatti, la notizia di ieri non farà piacere al ministro dell’Interno, perché Riace ha vinto il ricorso al TAR** presentato dal vicesindaco del paese calabrese.

In una storia dove si leggeva chiaramente il disegno politico, era infatti fondamentale per Salvini, decapitare l’unica realtà italiana in cui un paese abbandonato addirittura rifioriva grazie alle iniziative pro migranti.

Oggi Riace può tirare un sospiro di sollievo, visto che da mesi si sosteneva senza stipendi e sopravviveva solo con le donazioni di migliaia di cittadini, che avevano aderito al progetto di RECOSOL*** “Io sto con Riace”. I comuni amici avevano infatti varato una raccolta fondi a cui numerosi cittadini avevano risposto, sostenendo così di fatto, ciò che il governo aveva deciso di distruggere.

Lucano ha comunque parole amare. Il danno è fatto e numerosi trasferimenti sono già avvenuti. L’idea però ora sopravvive e può ripartire. Ad andarci di mezzo sono state persone, come sempre, e a loro nessuno ridarà la giustizia, la serenità, la bellezza di avere trovato un porto sicuro che gli è stato strappato.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!