Sei malato? Paga la tassa militare

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Prendiamo spunto da una lettera al Corriere del Ticino del comunista Simone Romeo, per riportare sotto i riflettori una questione che è passata piuttosto in sordina. L’obbligo di assoggettamento all’estensione della tassa militare dai 30 ai 37 anni.

Quisquilie? Bazzecole? Mica tanto, la nuova modalità, istituita da inizio anno è pure retroattiva. Come fa notare Romeo, più di 400 persone sono state chiamate alla cassa per pagare una tassa che pensavano avere relegato nel cassetto.

Chi paga la tassa? Semplice, chi non ha fatto né militare né servizio civile. Una colpa? Eh no, perché pochi sanno che chi viene scartato dal militare per motivi di salute, spesso per motivi di salute è costretto a rinunciare anche al servizio civile, finendo così per pagare obbligatoriamente la tassa per anni. Romeo mette il dito nella piaga:

“ …le persone scartate perché ritenute non abili, sono cittadini che hanno molto spesso migliaia di franchi all’anno di spese sanitarie da sostenere (assicurazioni supplementari, terapie non coperte dalle casse malati), oltre a difficoltà lavorative.(…)”

Un problema per i lavoratori dipendenti, la cui salute mette in situazione precaria il rapporto di lavoro, come per gli indipendenti che rischiano, più di altri, perdite finanziarie rilevanti.

Ecco perché chi è obbligato a pagare la tassa militare, che è di per se stessa una multa annuale, è cornuto e mazziato. Romeo conclude il suo articolo:

“…La tassa militare, già condannata nel 2009 dalla corte europea per i diritti umani, rispetto al caso di una persona colpevole di essere diabetica, va abolita e non estesa.”

Certo, va abolita perché ingiusta e retaggio di un sistema che non ha mai digerito pienamente il servizio civile, un’opzione che la Svizzera ha introdotto purtroppo tardivamente e come fanalino di coda in Europa, insieme alla Grecia.

Fare pagare una tassa è immotivato, soprattutto se non è la persona a scegliere di avere dei problemi che portano all’esonero da militare e servizio civile. Ha dunque ragione Romeo quando dice che la tassa militare dovrebbe essere abolita, cosa che però sarà difficile, quando solo recentemente l’esercito si è lamentato per l’esiguo numero di reclute e per l’alto numero di candidati al servizio civile.

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