Una miliardaria dal cuore d’oro

Di

MacKenzie Bezos, fresca fresca di separazione dal marito Jeff patron di Amazon, è una delle donne più ricche al mondo. Bella, mora e sorridente, con quelle caratteristiche fossette che le si formano sul viso quando lo fa, ha tutta la nostra approvazione e le ragioni di questa Terra per essere felice e dimostrarlo all’universo-mondo. Ancora di più da quando ha deciso di devolvere metà del suo patrimonio, stimato intorno ai 36 miliardi dollari, in beneficienza. Alla faccia di Jeff.

La dolce MacKenzie aderirà all’iniziativa ‘Giving Pledge’, istituita a partire dal 2010 da Bill Gates e Warren Buffett, una proposta rivolta a tutti quei Paperon De’ Paperoni unitisi col desiderio di portare avanti battaglie per l’istruzione, la sanità, la giustizia sociale ma anche in favore della lotta al cambiamento climatico. “Ho un ammontare spropositato di denaro da condividere”, ha confessato candidamente l’ex moglie di Bezos nella sua letterina di adesione al gruppo. “Sarà fantastica ed efficace nella filantropia. Sono orgoglioso di lei”, ha subito replicato in un tweet l’ex marito che, all’iniziativa benefica, non ha ancora aderito e, tra i colleghi miliardari, s’è guadagnato la fama del “braccino corto”, a maggior ragione se consideriamo che la sua fortuna personale ammonta a ben 114 miliardi di dollari.

Finora sono 204 i ricconi sparsi per il mondo che doneranno almeno metà della loro ricchezza nel corso della loro vita o come clausola presente nei loro testamenti alla causa benefica. La dolce MacKenzie è solo una dei diciannove che hanno aderito a ‘Giving Pledge’ quest’anno. Con lei il cofondatore di WhatsApp Brian Acton e la moglie Tegan, Paul Sciarra e la moglie Jennifer di Pinterest, e l’ideatore della piattaforma di scambio di criptovalute Coinbase, Brian Armstrong.

Di panna, di palma, di cotone o di latta. Sono molti i cuori possibili. E a costo di sembrar banali e scontati, noi, a quelli di ghiaccio, cuori aridi e sterili, preferiamo chi ce l’ha d’oro. Un cuore aperto e generoso. Soprattutto quando batte nel petto di un miliardario, consapevole dell’enorme e per certi aspetti ingiustificato privilegio che si trova a vivere. Per questa ragione, quando uno di loro si dimostra capace di smarcarsi dal proprio status economico, affidando e donando la propria ricchezza per il bene della collettività e dell’Umanità tutta, un tale gesto volontario, non può che ricevere il nostro plauso.

Perché, in fondo, le forze che muovono il nostro essere di scimmie pensanti sono davvero lo specchio di ciò che siamo. Tanto capaci di farci la guerra quanto di comporre musica e sinfonie celestiali. Di accumulare con cinico egoismo e senza il benché minimo scrupolo oppure, come nel caso di Warren Buffett, Bill Gates e gli altri che li hanno seguiti, di pensare al bene comune e di agire concretamente. Proprio così. Non sono poi così tragici questi miliardari, fossero tutti come loro il mondo probabilmente sarebbe un posto davvero meraviglioso, no?

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!