Bouvet: l’estrema destra non esiste!

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Il Consigliere Comunale massagnese della Lega minimizza le minacce a Lea Ferrari del PC, quando l’altro ieri strillava come una scimmia allo scandalo per i vandalismi sui manifesti di Norman Gobbi.

“La sinistra dimostra ancora una volta il suo vero volto moralista dittatoriale totalitarista. È vergognoso che vengano denigrati in tal modo 2 Consiglieri di Stato uscenti che hanno lavorato solo per il bene del ticino!”

Questo dichiarava indignato Philippe Bouvet, capogruppo leghista in comune a Massagno quando, sotto elezioni cantonali, si inalberava per dei vandalismi sui manifesti di Norman Gobbi. Non si minaccia la gente, non si imbrattano i manifesti, non si spaventa un ministro così.

Quest’altro è invece il Bouvet che parla delle minacce e degli atti di vandalismo subiti da Lea Ferrari, granconsigliera comunista:

“Ancora una volta vediamo che per dei simboli fuori luogo su una strada comunale che non sono altro che atti di vandalismo, la sinistra comunista fa un can can inaudito. Mentre quando viene disegnata la falce ed il martello, da parte di chi invoca autogestione,anarchia, moralismo totalitario, che hanno causato 120 milioni di morti allora niente da dire?? (…)”

Ah, ecco, no, basta saperlo. L’indignazione a geometria variabile è un tratto antropologico affascinante. A uno come Bouvet, il Dottor Jekyll e Mister Hyde fanno le pippe. Bouvet procede comunque imperterrito con la sua grammatica claudicante e con la punteggiatura creativa tipica di una personalità focosa e impulsiva:

“ … Cosa dovremo poi dire degli imbrattamenti dei soliti cretini sui murales fatti dai ragazzi delle medie che sono stati tutti vandalizzati! Ci vittimizziamo perché lo dice una di sinistra? Se è vero che da una parte simili cretinate sono un danno e sono un costo per la società e dunque per il cittadino, dall’altro questa vittimizzazione che riguarda in realtà una strada comunale e non la proprietà privata della signora, percui mi sa tanto di strumentalizzazione da parte dei comunisti e a ruota le pecore seguono…incolpando un estrema destra (praticamente inesistente in Ticino).”

Sarà, se Bouvet dall’alto del suo osservatorio sui fenomeni nazifascisti dice che l’estrema destra non esiste è di certo così, d’altronde siamo praticamente certi anche noi che l’estrema sinistra non esiste e che il mondo è invece pieno di unicorni pieni di paillettes. Dopo altri sproloqui che a noi qui non interessano molto, il Bouvet conclude:

“(…) Per cui visto che ogni giorno la mamma dei cretini sforna le sue dosi di imbecillità che danneggiano la comunità, questi nostalgici di Stalin con le chiappe al caldo, al posto di intasare i media che si concentrino sui reali problemi del ticino al posto di autocommiserarsi.”

Ah ecco, bravo Philippe! Finalmente una cosa sensata! La mamma dei cretini è sempre incinta, su questo siamo d’accordissimo. Vedi che se ci si impegna le convergenze tra destra e sinistra si trovano?

Già che ci siamo e per ricordarvi che bella persona è Bouvet, noi dalla memoria lunga vi riportiamo alcune altre sue dichiarazioni, che sorgono dal passato come zombie da una palude:

Su Bertoli: “Da quando al DECS vi è l’ipovedente, non passa settimana che vi siano usi impropri ed abusi in seno alla scuola…incompetenza politica e come sempre vengono sminuiti i fatti gravi!! Vergognoso.”

Su Ada Marra: “Se le piace tanto il cemento, può farsi una doccia in una betoniera

Ah, sempre tornando ai manifesti vandalizzati di Gobbi, Bouvet, che ritiene evidentemente il ministro più in pericolo della mite comunista dagli occhi azzurri, si lanciava in una serie di invettive, che siamo sicuro hanno riempito di sputazzi lo schermo del laptop mentre scriveva:

“…mi aspetto una presa di posizione forte da parte della sinistra a condannare senza se e senza ma quei deviati che vogliono un consigliere di Stato “a testa in giù” e che anche le altre forze politiche condannino questo atto vergognoso! Se poi questi imbecillì pensano di averla fatta franca, la zona è piena di telecamere private e pubbliche, perciò è questione di tempo! Alla luce di simili vergognosi atti, invito veramente i cittadini ad esprimersi per il tramite delle urne qualunque sia la loro fede politica o ideale di società andando a votare!”

Comunque visto che abbiamo fatto 30, facciamo 31, qui una gallery di simpatici post di Philippe, così riusciamo meglio a comprendere il Bouvet-pensiero (sempre che esista e non sia morto incastrato tra un neurone e una sinapsi).

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