“Ama il prossimo tuo”? Sei comunista

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Il 2 giugno, a Cremona, un ragazzo è stato preso a calci e pugni durante un comizio di Salvini.
La sua colpa era quella di aver alzato un piccolo striscione, praticamente una sciarpa, con scritto sopra “Ama il prossimo tuo”.

Si tratta di un comandamento antico, risalente addirittura a Mosè, citato da Gesù Cristo praticamente in tutti i Vangeli e noto come “il Comandamento dell’Amore”.

“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi.” (Marco 12.29-31)

E insomma, un ragazzo va in piazza citando il più importante precetto della religione cristiana e per questo viene preso per un provocatore e picchiato dai seguaci di un ministro che predica odio mentre sventola il rosario come se fosse un’arma da guerra santa.

Tutto questo mentre Salvini, dal palco, indicandolo gli berciava contro: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista, non ci divertiamo se non c’è almeno un comunista ai giardinetti”.

E i cani rabbiosi leghisti, dopo aver intimato di abbassare “quel pezzo di carta igienica” al ragazzo e dopo averlo insultato, hanno ben pensato di passare alle maniere forti e di far vedere al “comunista” cosa succede a esporre frasi evidentemente provocatorie come quelle di quel marxista leninista di Gesù Cristo.

Il ragazzo, poi, è stato tratto in salvo dalla polizia, che l’ha portato via mentre era solo, raggomitolato a terra, e i bravi cristiani leghisti lo stavano prendendo a calci.

Questo succede in Italia, nel 2019, non nella Germania di fine Weimar o nell’Oklahoma del 1920.

Ma tranquilli, va tutto bene. 
Basta sapere che si possono sventolare vangeli e rosari, ma non citare la parola del Dio che il fascista dell’interno afferma di venerare.

Va tutto bene, davvero. 
È tutto normale.
E se non vi sembra normale significa che siete dei comunisti, quindi occhio alla testa.

Emiliano Rubbi

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