Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 14 al 20 Giugno

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Sono qui come un orso in una gabbia… creatura assolutamente viva…giro in tondo e vi voglio dare il meglio… dritto al cuore nasce un fuoco nei motori… allora si parte… è notte e si accendono le luci… rotto il ghiaccio balleremo coi fantasmi…lo spettacolo deve ancora cominciare!” Ecco. Senza voler drammatizzare come faceva Piero Pelù che ne frattempo è diventato pure nonno(!), noi sappiamo dove e quando è il caso di andare a tutta birra per godersi, gustarsi quanto di meglio offre la piazza gastronomico-teatral-musical-e-tutto-il-resto della Svizzera italiana. Perché noi di GAS siamo qui proprio per darvi la direzione, senza creare problemi alla circolazione stradale. Via fluidi con consigli d’agenda intelligenti. Pianificando le uscite giorno per giorno, per ognuno dei prossimi sette giorni. E se casomai vi venisse voglia di clacsonarci qualcosa… fatelo all’indirizzo email gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 14 giugno 2019 “Veridico alla Cambusateatro di Locarno”

Rosa Balistreri fu fin da giovanissima dotata di un timbro vocale forte e originalissimo, cosa questa che le permise d’interpretare le canzoni popolari siciliane con un tono inconfondibile. La sua vita fu invece un’Odissea. Si sposò con Gioacchino Torregrossa, detto Iachinazzu, in un matrimonio combinato e dopo che lui sciupò il corredo della figlia Angela giocandoselo, Rosa tentò di ucciderlo per poi andare a costituirsi dai carabinieri. Gioacchino sopravvisse, e Rosa venne presto scarcerata con la condizionale. Per mantenere la figlia, andò a lavorare in vetreria, raccoglieva lumache, fichi, verdure, salava le sarde al mercato. Lavorò per una famiglia benestante, dalla quale venne poi denunciata per un furto e si fece altri sette mesi di carcere. Ma questa è solo una parte minuscola della sua biografia. Alle 21.00, alla Cambusateatro di Locarno, il gruppo Quelle presenta uno spettacolo con teatro e musica ispirato alla cantastorie siciliana Rosa Balistreri, la voce della Sicilia di un tempo, e alla forza della canzone popolare.

www.organicoscenaartistica.ch

Sabato 15 giugno 2019 Di Matti, di William e altre divagazioni al Paravento”

Alle 19.00, il Teatro Paravento di Locarno, propone una conferenza spettacolo giullaresca sul ruolo del buffone nell’opera di Shakespeare. Il buffone è una figura contraddittoria a cui spesso si dà un significato negativo. Viene identificato con un tipo di divertimento di livello piuttosto scarso. Tuttavia questo personaggio ha vissuto nella Storia del teatro momenti sublimi di grande spessore. Grandi autori come Shakespeare hanno ridato al buffone, the fool, una grande dignità artistica, anche recuperato da questa figura aspetti meno noti. Decidete voi che faccia dare al giullare pensando al presente. Trump? Putin? Salvini o Di Maio? E se fosse un abitante della Svizzera italiana?

www.teatro-paravento.ch

Domenica 16 giugno 2019 “Storie al lavatoio a Caviano”

Una bella ipotesi di lavoro per una bella domenica di sole potrebbe essere quella di fare un salto a Caviano, nel Gambarogno, per ascoltare alcune delle leggende della tradizione del Ticino. Riadattate per un pubblico di tutte le età saranno raccontate in uno di quei posti che un tempo erano luogo d’incontro e di socializzazione: nei lavatoi. Tempo permettendo, l’appuntamento con Vicky De Stephanis e le sue storie, narrate mentre panni e calzettoni si trasformano in buffi personaggi, è alle 16.30 al lavatoio di Caviano. Un bel modo per trascorrere un piacevole pomeriggio di festa.

www.sites.google.com/site/storieallavatoio

Lunedì 17 giugno 2019 “Saggi di fine anno del MAT al Teatro Foce”

Il saggio è spesso il modo per capire e mostrare agli altri il percorso fatto e ciò che si è imparato. Ma è anche, diciamolo, la scusa per fare festa. Un momento all’insegna dell’aggregazione (ma quella vera e non comunale) dando la possibilità a tutti di vivere insieme allegramente un’emozione unica. Dalle 18.30 alle 22.30, durante quest’ultima giornata dei saggi di fine anno del MAT sarà la sezione Musical a presentarsi. Un momento prezioso anche per chi volesse conoscere le tante attività proposte dal centro artistico diretto da Mirko D’Urso!

www.m-a-t.ch

Martedì 18 giugno 2019 “LAC LAB – I laboratori creativi per l’estate 2019

In vista dell’imminente arrivo dell’estate, ritornano al LAC le proposte per i più piccoli con la nuova formula dei LAC LAB, laboratori creativi organizzati al Museo d’arte della Svizzera italiana da oggi fino al 5 luglio. Gli atelier, rivolti a bambini dai 6 agli 8 anni (vietato l’ingresso agli adulti), si tengono al pomeriggio, dalle 13.30 alle 17.00. Ogni animatrice, durante una settimana, partendo dalle mostre in corso al museo proporrà attività che si concluderanno a fine pomeriggio e che cambieranno di giorno in giorno senza mai ripetersi. Una proposta rigorosamente vietata ai maggiori. Ai blocchi di partenza c’è Federica Dubbini con due bì.

www.edu.luganolac.ch

Mercoledì 19 giugno 2019 Bellinzona Blues Festival all’ombra dei tre castelli”

In concomitanza con la 5a edizione di Bellinzona Blues Festival (nuova denominazione delle Bellinzona Blues Sessions) si festeggiano anche i primi 30 anni di storia e di presenza nella capitale dell’inconfondibile musica afroamericana, conosciuta anche come “la musica del diavolo”. In programma oltre 20 ore di musica live, 13 concerti gratuiti sull’arco di tre giorni che vedranno protagonisti sul palco di Piazza Governo alcuni fra i maggiori talenti internazionali del blues e tanto tantissimo altro. Cosa? Nell’area festival verrà, per esempio, allestito un villaggio musicale con due palchi: uno principale con copertura per il pubblico in caso di pioggia, e uno minore per concerti acustici e aperitivi in musica, un angolo mangereccio con diverse specialità gastronomiche, un mercatino all’insegna del vintage e via così, il tutto a ritmo di blues. Si parte alle 20.30 al Bar Viale con Alex Haynes & The Fever from UK.

www.bellinzonablues.ch

Giovedì 20 giugno 2019 “Alash in concerto a Losone”

La Tuva è una sperduta regione russa al confine con la Mongolia. Una regione nota per il tipico canto di gola. Un gorgheggio che Alash, un ensemble che arriva proprio dalla Tuva, porta in giro anche al di fuori dei confini patrii. È una tecnica vocale che permette di cantare contemporaneamente su più registri. Esperti degli strumenti della loro terra, tutti i membri di Alash, sono impegnati nello studio della tradizione musicale e della cultura della Tuva. Ma conoscitori anche della musica occidentale, grazie alla continua ricerca, anno cristallizzato un loro stile tutto loro, unico. In equilibrio fra passato e presente, ma comunque fedele alla loro eredità musicale. Da ascoltare per non credere alle proprie orecchie. Alle 21.00 a La Fabbrica di Losone.

www.alashensemble.com

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