Hai il diritto di sparare e uccidere?

Si torna a parlare di “legittima difesa”, a risollevare il tema, oltre alla legge di Salvini, che tutela maggiormente chi si difende in casa propria, il caso di un tabaccaio piemontese che ha ucciso un ladro.

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Cos’è la legittima difesa? Dovrebbe essere un concetto relativamente semplice. Se escludiamo codici barbarici o ottocenteschi, la legittima difesa odierna concerne la persona, e cioè il diritto di difendere la propria vita o quella dei propri cari se direttamente minacciata da altri.

Il recente caso del tabaccaio di Pavone Canavese, nel Torinese, ripropone la questione. Oggi, le ricostruzioni della scientifica parlano abbastanza chiaro. Il tabaccaio, residente al piano superiore, aveva sentito dei rumori al piano sottostante, dove si trovava la sua tabaccheria. La dinamica ricostruita, contraddice le dichiarazioni dell’uomo, che diceva di essere stato aggredito. In realtà, il ladro è stato ucciso sul marciapiede da uno sparo arrivato dall’alto e alle spalle che gli ha trapassato il cuore (presumibilmente dal balcone).

Per tutti noi è ovvio che rubare è sbagliato e che il ladro, se avesse lavorato in un cantiere non si sarebbe fatto ammazzare, perlomeno non da una pistolettata. Resta il fatto che questa NON è legittima difesa ma omicidio.

Lo è per diversi fatti. Primo: lo sparatore avrebbe potuto tranquillamente chiamare la polizia trincerato nel suo appartamento. È in fondo a questo che serve la polizia, a occuparsi di queste cose in nostra vece e a evitare che i nostri paesi si riducano a un far west, ma serve soprattutto a proteggerci, perché il confronto con un malvivente può essere pericoloso, sempre che si rischi un confronto. Secondo, lo sparatore avrebbe potuto tranquillamente cercare di spaventare i ladri, urlando o sparando un colpo nel suo soffitto. Un rumore del genere avrebbe fatto fuggire chiunque.

E arriviamo al punto. Il tabaccaio ha invece deciso di andare sul balcone e di sparare alle spalle a un uomo che probabilmente stava fuggendo.

Dunque ha sparato con l’intenzione di uccidere e lo ha fatto pur non essendo a sua volta minacciato.

Questioni di lana caprina? Mica tanto. Decidere che la nostra roba vale delle vite umane è pericoloso, perché poi entra in gioco la legge del far west, appunto, dove il mandriano si sentiva vidimato a spararvi perché avevate sconfinato nei suoi pascoli. Certe persone vi diranno che sì, se qualcuno gli ruba il televisore loro lo ammazzano. Bene, poi magari domani non sarà un ladro moldavo, di cui non frega niente a nessuno. Domani sarà un gruppo di ragazzini che vogliono rubare delle sigarette e allora le cose cambieranno.

Mettersi a sparare in giro se c’è un’alternativa è molto discutibile, ancora di più se non si è in pericolo e ancora di più se si mira al cuore di qualcuno.

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