Non chiamateli fascisti!

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Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della conferenza a Lugano, con ospite Aleksandr Dugin e altri dubbi personaggi, gravitanti nell’ambito del sovranismo e del neofascismo. Man mano che il tempo passa i tasselli si uniscono e la galassia di chi sostiene questi personaggi si fa sempre più chiara.

Dugin* stesso, interpellato dai giornalisti prima della conferenza dichiarava:

“Non ho rapporti né con nazisti né con fascisti: i miei amici sono persone che vogliono uscire da queste ideologie.”

Balle solenni. È il solito discorso, chiamateli come volete, cambiategli pelle, ma sono sempre gli stessi personaggi legati a frange estremiste o collegati a pensieri deviati e molto poco democratici. Il loro pensiero alla fine è sempre quello: antidemocratico, estremista e spesso anche legato a teorie del complotto senza né capo né coda.

Come avevamo già detto, la conferenza era organizzata dall’associazione Fratria, il cui vice presidente è Roger Etter, già membro di spicco dell’UDC e poi condannato a 11 anni di carcere per amministrazione infedele e per il tentato omicidio dell’amico Zanini.

“Perfidi, egoistici e subdoli” i motivi con cui la giudice Agnese Balestra Bianchi aveva apostrofato allora Etter, che avevano portato l’imputato a sparare all’amico di cui curava i beni.

Ma non solo, come già detto appunto in un precedente articolo, uno dei relatori era membro di un’associazione legata a personaggi dell’eversione nera.

“(…) tra i relatori e organizzatori della serata, c’è Daniele Bertello di REuropa, un’associazione legata a doppio filo a Maurizio Murelli (di seguito il video), condannato per l’omicidio di un poliziotto durante gli anni del terrorismo eversivo. La cosa è plateale, perché Murelli è amico di vecchia data di Aleksandr Dugin dai tempi degli anni di piombo.* (leggi qui)

Curiosando sul registro di commercio, scopriamo che tra i membri dell’associazione Fratria c’è una nostra vecchia conoscenza oltre ad Etter, Corrado Galimberti, giornalista e già portavoce dell’UDC. Galimberti, grazie a degli articoli di GAS, era stato allora licenziato dalla stessa UDC per avere postato materiale razzista e minaccioso ed avere espresso posizioni aggressive ed antisemite oltre ad eccessi xenofobi. (leggi qui)

Ricapitoliamo, gli “amici” di Dugin non sono fascisti. Ma abbiamo persone legate al terrorismo nero, come Maurizio Murelli di Reuropa, abbiamo persone come Roger Etter, simpatizzanti del Terzo Reich (Etter collezionava anche cimeli nazisti) e come Corrado Galimberti, espulso dalla stessa UDC per i suoi atteggiamenti troppo estremisti.

Traete voi le vostre conclusioni e chiamateli come vi pare, noi da questa gente stiamo volentieri alla larga.

*Aleksandr Dugin, politologo e filosofo, è ritenuto l’ideologo di Vladimir Putin. Il suo ruolo può essere ritenuto equivalente a quello di Steve Bannon per Donald Trump.

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