Salvini: ambulanze che viaggiano gratis!

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Matteo Salvini, supera se stesso, continuando a millantare risultati anche quando non ci sono. La sua macchina da guerra mediatica deve macinare successi anche se non ci sono, e allora che si fa? Si inventa.

L’ultima è sulle ambulanze. Il ministro dell’Interno racconta felice al suo pubblico, ormai incapace di discernere e di volere, che grazie alla Lega oggi le ambulanze non devono più pagare i pedaggi. In un tweet si pavoneggia:

“Grazie alla Lega d’ora in poi ambulanze e mezzi di soccorso non dovranno più pagare il pedaggio in autostrada.

ORGOGLIOSO per questa norma di civiltà e di buonsenso, dalle parole ai fatti.”

Dalle parole ai fatti un fico secco. Qui a passare sembra solo la civiltà della truffa, neanche intelligente, ma proprio un espediente da borsaiolo alle prime armi, che viene ovviamente smascherato.

A dire il vero, l’esenzione per i mezzi della Croce Rossa e simili associazioni di volontariato risale al 1997, dunque a 22 anni fa, quando l’allora ministro dei trasporti Paolo Costa, raccogliendo le lamentele delle associazioni, emanava una circolare:

“Pervengono con frequenza a questo Ministero, note di protesta da parte di associazioni di volontariato nei confronti delle società concessionarie di autostrade, che non riconoscerebbero in alcuni casi il diritto all’esenzione dal pedaggio dei veicoli appartenenti alle stesse associazioni.”

L’esenzione allora copriva, appunto, solo la Croce Rossa, poi estesa a tutte le associazioni di volontariato dedite al soccorso. Le concessioni devono essere rinnovate periodicamente, sennò Autostrade sa, disabilita i telepass. Ecco che allora la circolare ritorna in auge ogni tot anni e Salvini, da furbo, si riappropria di una misura più che ventennale.

Quella a cui fa riferimento astutamente Salvini del 2019 allarga semplicemente la concessione ad altre associazioni, viste le carenze durante il tragico crollo del ponte Morandi a Genova.

Qui non siamo al ridicolo, siamo alla vergogna. Vergogna per un modo di fare politica che crea disagio e turbamento oltre che rabbia. Nonostante numerose delle frottole del ministro vengano smascherate, lui va avanti imperterrito, cosciente che una buona fetta della popolazione italiana è completamente disinformata e ormai si appoggia solo ai social o ai canali di regime.

Ormai ci si aspetta di tutto: Salvini che rivendica l’invenzione della penicillina o Salvini che salva Venezia dall’alta marea solo aprendo le braccia. In un’Italia ormai quasi apertamente allo sbando, purtroppo, l’uomo forte rischia di raggiungere ancora più consenso, irretendo persone angosciate e impaurite e promettendo loro mari e monti. Tanto poi alla fine sarà colpa di Bruxelles, del PD o dei marziani.

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