“Tu non sai niente, Rob Snow”

Di

Dell’arte di parlare senza sapere

Parafrasando una celebre frase tratta da Game of Thrones, ci tocca di nuovo parlare dell’on. Massimiliano Robbiani e della sua ennesima, triste, bislacca interrogazione dal titolo: “Cambio di sede per evitare la bocciatura: è così che si aiutano i nostri ragazzi?”.

Viene prima di tutto da chiedersi perché utilizzi il termine “nostri”, dato che la Lega dei Ticinesi ha sempre uno strano e personale modo di intendere la proprietà. Al di là di questo, rimango basito pensando al fatto che uno che siede in commissione scolastica non conosca la materia per la quale ha ricevuto mandato parlamentare. Entrando nel merito e rispondendo punto per punto ai suoi interrogativi al governo, che senz’altro apprezza questo lavoro extra, estivo, posso dare il mio umile contributo per evitare all’esecutivo di spendere nuovamente soldi dei contribuenti per dare seguito alle sciocchezze del buon Max.

La domanda 1 non ha particolarmente senso: la legge della scuola non prevede un numero massimo di assenze oltre le quali uno ripete l’anno. A tal proposito, il Regolamento della Scuola Media del 30 maggio 2018 si china all’art.21, dove si parla di possibili sanzioni in caso di assenze arbitrarie e all’art.66 (che è quello più importante nella fattispecie), dove si parla di ripetizione dell’anno. Nell’art.66 si chiarisce solo (cpv.2) che si può ripetere l’anno scolastico una sola volta all’interno del quadriennio, “salvo il caso di assenze prolungate”. In altre parole, non esiste un limite di 300 ore di assenza per decidere una ripetizione: questa è una leggenda metropolitana che circola tra i corridoi scolastici da almeno quindici anni. Ma se anche così fosse, perché cambiare di sede all’interno dello stesso Cantone e dello stesso distretto avrebbe dovuto azzerare le assenze?

Domanda 2 di Max: “È diventata una regola e non più un’eccezione promuovere allievi che di fatto meriterebbero di ripetere l’anno per i motivi più diversi?”

Ecco. Qua mi sono scompisciato, lo ammetto. Il Regolamento della Scuola Media stabilisce proprio l’opposto di quanto crede di sapere il Robbiani, e cito:

(art.66, cpv.1): “Di regola l’allievo è promosso alla classe successiva […] Il consiglio di classe, sentiti l’allievo e la famiglia, può decidere la ripetizione di una classe solo quando cumulativamente:

a) Le insufficienze sono ritenute superabili attraverso la ripetizione, sulla base di un esame delle cause delle difficoltà e delle possibilità di sviluppo delle attitudini e del comportamento dell’allievo;

b) La ripetizione risulti la soluzione più appropriata per permettere all’allievo di riprendere un corso di studi regolare.” Quindi non è che è diventata una regola promuovere allievi con insufficienze plurime: è così da decenni.

Game, set, match. La partita finisce qui, e come sempre quando si tratta di Robbiani si è risolta con un comodo 6-0 6-0. Ma per divertissement possiamo rispondere anche alle altre domande.

Robby chiede al terzo punto: “Non ritiene il DECS che gli allievi promossi, anche con diverse insufficienze, troveranno in futuro molte difficoltà al momento di cercare un’attività professionale?”

Il quesito ha una parvenza di logica, ma… . Certamente un allievo che arriva in quarta media essendo passato lungo gli anni solo per decisione del consiglio di classe non sarà particolarmente ambito, ma ancora meno uno che dovesse uscire dalla scuola media a 22 anni dopo aver bocciato N volte grazie al “metodo Max”. Come si evince dall’art.66, cpv.1, è inutile far ripetere infinite volte un allievo con grosse difficoltà scolastiche (e lo trovo anche un tantinello deleterio per l’autostima del ragazzo), ma meglio accompagnarlo con un percorso individualizzato, grazie al sostegno pedagogico, alla differenziazione curricolare, ad eventuali PEP (Progetti Educativi Personalizzati), ad educatori in sede, al consiglio permanente per il disadattamento, al case management, a supporti esterni quali il SAE o il SMP. Tutto ciò nella speranza di poter accompagnare il ragazzo al conseguimento della licenza di scuola media.

Per le ultime due domande, non serve scomodare il governo: appena saranno pronte le statistiche, il nostro eroe potrà consultarle gratuitamente online, come lo potrà fare il resto del pianeta. Basta infatti andare sul sito cantonale del DECS. Per intanto voglio regalare al buon patrizio di Mendrisio le statistiche dello scorso anno scolastico, per godersi le vacanze lungo i fiumi dell’Alto Ticino e allietare l’attesa prima dei nuovi dati

https://m4.ti.ch/fileadmin/DECS/DS/SIM/Cosa_facciamo/Statistiche/Statistica_fine_anno_2017-18.pdf

No, Max: non mi ringraziare, ho speso del tempo per te con grande piacere. Un abbraccio.

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