A chi fareste uccidere la Boschi?

Pubblicità

Di

L’ultimo titolo ad effetto di Libero, il giornale diretto da Vittorio Feltri, è un’abile trucco per istigare alla violenza senza rischiare una denuncia. La buttiamo sul fantastico, valà: “Se foste Dario Argento, da chi fareste uccidere la Boschi nel vostro film?”

Di Libero abbiamo giocoforza parlato altre volte e siamo anche noi complici della sua diffusione. Perché Libero è oggettivamente un giornaletto da niente. A fronte di 75’000 copie di tiratura, le copie in abbonamento sono appena 25’000 e le vendite in edicola si attestano appena sopra le mille copie. Calcolate che il Giornale del Popolo, poco prima del suo fallimento nel 2018, tirava 10’000 copie.

Dunque Libero, ha una tiratura che non raggiunge nemmeno quella dei due maggiori quotidiani ticinesi, La Regione Ticino , con 35’000 copie e il Corriere del Ticino con 36’000.

Quello che però è importante è la diffusione online. Libero gioca volutamente su titoli forti e borderline per indignare le persone. Questa indignazione imperversa sui social, anche perché oggettivamente è difficile stare zitti di fronte a certe bestialità. E allora i maggiori diffusori di quel giornaletto infame siamo proprio noi, quelli che si indignano e rendono così Libero un fenomeno nazionale invece che un oscuro giornaletto di provincia.

E qui si presenta il dilemma eterno, ignorare o parlarne? Perché Libero crea polarizzazione, e all’indignazione nostra e delle persone decenti c’è lo sghignazzo e il dileggio di chi per quei titoli gode. E Libero, a fronte di quelle 25’000 copie ha una diffusione, grazie ai social di milioni di utenti.

Molti diranno che la questione è similare al Mattino della Domenica. In parte sì, in parte no. Libero per quanto idiota e provocatore non è la rappresentazione di un preciso partito politico, Libero è un urlatore nel vento che cerca la provocazione per esistere e andrebbe per assurdo ignorato. Diverso è il Mattino che è, anche se i ministri leghisti lo negano da sempre, l’espressione politica di un movimento, con alla sua direzione un Consigliere Nazionale.

In questo caso tacere sarebbe doloso, perché implicherebbe automaticamente una resa, un non arginare delle idee perniciose e insidiose, volte a creare odio e divisioni.

Ed è per questo che da oggi per noi Libero non esiste più, mentre continueremo a contrastare e smascherare le bugie del Mattino o ad arginare le prese di posizione più deleterie.

Perché se certe idee si incistano nella nostra società e diventano endemiche, poi estirparle è difficile, lo vediamo attualmente in Italia, con lo squallido pensiero razzista che dilaga come fumo nero. Da noi la battaglia è ardua ma non ancora persa, resistere, contrastare, discutere è un imperativo, non un’opzione.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!