Cardiocentro, l’accordo c’è

Di

La corazzata Cardiocentro naviga col vento in poppa. Alla faccia dei poveri ticinesi cardiopatici, sta continuando il circo massimo dell’avidità e dell’opportunismo intorno a un ente che muove decine di milioni all’anno.

Già qualche giorno fa le bordate di Michele Foletti, ex amicone del cuore come Borradori e tanti altri, hanno colpito come siluri la fiancata dell’inaffondabile Cardiocentro.

Il progetto Mizar, altro stabile milionario che doveva diventare un polo medico tecnologico affonda definitivamente lasciando a galla solo i sogni di chi voleva specularci.

La cifra che l’EOC dubitava fosse a disposizione del Cardiocentro, ovvero 5 milioni di franchi, era stata infatti ritirata dallo stesso, che era stato definito, con non poco livore represso da Foletti, un partner inaffidabile. Un’operazione che dimostra che le realtà millantate dal consiglio di amministrazione del Cardiocentro sono spesso solo aria fritta.

Poi Giorgio Giudici, il vecchio caimano che si è mangiato tutte le paperelle dello stagno ma non è mai sazio, è venuto a dirci che in realtà loro il voto popolare non lo vogliono, nonostante abbiano aizzato ignari pazienti e famiglie contro l’EOC, perché questo agire metterebbe alla berlina il Cardiocentro stesso.

Secondo Giudici, la strada per l’integrazione tra Cardiocentro e EOC (vista con favore da quest’ultimo) sarebbe stato un triumvirato tra primari, ovvero una guida a tre teste della struttura. Insomma, il Cardiocentro, nonostante Moccetti che starnazzava a Falò (leggi qui) e che paventava scenari insanabili, sembra sceso a più miti consigli.

Oggi apprendiamo la notizia dell’accordo trovato, scrive RSI News che :

“ (…)Da un lato prevede un nuovo istituto pienamente integrato nell’EOC. Dall’altro un modello Cardiocentro in grado di salvaguardarne le competenze e la filosofia clinico-aziendale.”

Ma soprattutto si parla di indipendenza gestionale e amministrativa, che era poi la cosa che premeva al vecchio Moccetti. Insomma, vista la gioia di Giudici e Moccetti nello stringere l’accordo, dubitiamo che quest’ultimo sia favorevole all’ente pubblico. Per quanto riguarda il triumvirato la storia ci insegna come vanno a finire queste cose, anche perché una guida a tre serve a garantire che ognuno, nonostante i sorrisi, tenga d’occhio cosa fa l’altro.

Noi gli occhi puntati sul Cardiocentro, nonostante tutto, li terremo sempre, belli fissi e acuti.

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!