Hitler e l’amore per gli animali

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In questi anni abbiamo imparato una cosa, uno degli stereotipi più robusti e difficilmente confutabili. Gli Haters e i seguaci leghisti, quelli che odiano visceralmente migranti e minoranze, spesso amano altrettanto visceralmente gli animali.

E infatti siamo abituati ad andare sulle pagine dei peggiori e a trovare spessissimo immagini di gattini o cagnolini, appelli all’aiuto di associazioni pro animali, a ricoveri come canili e gattili. Postano inoltre spesso video di maltrattamenti sugli animali con commenti che promettono le peggiori torture e morti atroci ai responsabili. Ma non solo, spessissimo queste persone postano loro foto con il beniamino di turno e garantendo amore imperituro alla bestiola.

Chiariamo la questione prima che qualcuno si inalberi. Amare gli animali è una bellissima cosa e il rapporto che abbiamo con loro è spesso speciale e unico.

Il nostro è un tentativo di sapere, di capire il perché, chi si scuoierebbe per un cagnolino irride alla morte di altri esseri umani che affogano nel Mediterraneo.

I fattori sono diversi e si cumulano in questi profili. Per esempio, noi esseri umani, secondo dei recenti studi, siamo molto più empatici nei confronti dei bambini che degli adulti, e questo è logico, ma a sorpresa lo siamo di più coi cuccioli di animali per esempio. L’animale è innocente e inconsapevole, e se viene maltrattato, come il bambino, spesso non è in grado di difendersi e qui entra in ballo un normale fattore di protezione.

Poi c’è un aspetto psicologico più profondo e cioè quello del compagno che non tradisce. L’animale dà, offre senza chiedere, senza darci fastidio, irritarci o maltrattarci. Il nostro gatto o cane sono compagni fedeli che ci abbandonano solo con la morte, non sussiste nessun rischio di tradimento, di abbandono, di cattiveria o vendetta come invece, e purtroppo, succede spesso con altri esseri umani.

Il rapporto esclusivo con l’animale col tempo esclude gli umani, per cui l’empatia è sempre minore.

A tal proposito c’è l’incredibile attenzione che avevano, per esempio i nazisti nei confronti degli animali. Le stesse persone che sterminarono 10 milioni di persone nei campi di concentramento spesso con torture allucinanti, vararono nel 1933 una legge contro la vivisezione. Perché sia Hitler, che Goering o Himmler amavano gli animali. È il colmo dell’aberrazione umana.

Il cane di Adolf Hitler, una femmina di pastore tedesco di nome Blondi, regalo di Martin Bormann, lo seguì nella catarsi finale, quando il Führer la uccise insieme ad Eva Braun perché lo accompagnasse nell’ultimo viaggio.

Quali oscuri e tristi pensieri, albergano in persone ferite e tristi, persone che, giustamente, amano gli animali ma hanno perso l’empatia coi propri simili, non ci è dato alla fine di capire. Perché capire è difficile, richiede empatia, e a volte non abbiamo voglia di entrare in certi abissi solo per capire la sofferenza che alberga nelle menti ci chi odia.

Amiamo gli animali, sì, amiamo il mondo e tutto quello che c’è, ma non dimentichiamo che anche se invasivo, distruttivo e immeritevole, l’uomo è anche lui stesso parte di questa Terra e, volenti o nolenti, noi facciamo parte della sua grande famiglia.

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