La Capitana querela il “capitano”

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Carola Rackete è stata messa in libertà, ma viene ancora indagata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e il reato previsto dal Codice della Navigazione.
In questo contesto la capitana della Sea Watch, approdata a Lampedusa il 29 giugno scorso, avvia una battaglia giuridica contro Matteo Salvini, ministro degli Interni.
Alessandra Gamberini, avvocato di Carola, ha dichiarato: “Come Sea Watch abbiamo preparato la querela per diffamazione nei confronti di M. Salvini per aver insultato Carola e istigazione a delinquere, cosa ancora più grave se fatta da un Ministro dell’Interno. È lui che muove le acque dell’odio nei circuiti delle reti social”. Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale, ha affermato l’avvocato Gamberini.

Carola Rackete è una giovane e brillante comandante di una nave che non è abituata ai giochi politici di cui Salvini è maestro; questa nave è rimasta in attesa per oltre due settimane finche qualcuno autorizzasse lo sbarco, ma invano: ci sono raporti medici che evidenziano situazioni drammatiche di alcuni dei migranti a bordo; qualcuno minacciava di buttarsi per raggiungere a nuoto la riva, ed altri che minacciavano di suicidarsi. A Carola è venuta mancare la fiducia in una soluzione, ha detto avvocato.
Salvini, invece, ha la macabra idea di rispondere su Twitter alle affermazioni dell’avvocato: “Infrange le leggi, attacca le navi italiane, e poi mi querela! Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una RICCA e VIZIATA COMUNISTA tedesca”.

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