L’ambasciata da 42 milioni di dollari

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In realtà non sono dollari ma franchi, tanto è costata la nuova ambasciata svizzera a Mosca. Uno sproposito che grida vendetta al cielo. Ma non è finita qui, l’inaugurazione è costata 800’000 franchi. Pagati da sponsor come Philipp Morris o l’oligarca russo Gennady Timochenko, amicone di Putin.

E Philipp Morris, alla faccia di tutti gli sforzi per contrastare la piaga del fumo che miete milioni di vittime all’anno in tutto il mondo, presenzierà anche al padiglione svizzero dell’esposizione universale di Dubai. Siamo gli unici a trovare vergognoso che a eventi pubblici dove si rappresenta il nostro Paese ci siano sponsor russi e americani? Siamo gli unici (prima i nostri!) a trovare vergognoso che un pezzo di Svizzera in Russia, perché questo è un’ambasciata, chieda per l’inaugurazione uno sponsoring a privati e pure ad aziende di dubbio gusto? E la Glencore? Anche lei tra gli sponsor, probabilmente grata dell’assist che le ha fatto il nostro ministro Cassis durante la sua visita in Zambia nel giugno di quest’anno, visita risoltasi in toni entusiastici. Visita in cui si è omesso di dire che la Glencore è sotto accusa per le sue emissioni inquinanti e tossiche. Quali legami ci sono tra Philipp Morris, Glencore il nostro Paese?

Quanto valore ha, a questo punto, la Svizzera, la nostra terra? Siamo uno dei Paesi più ricchi al mondo e non siamo in grado di festeggiare coi nostri soldi l’inaugurazione di un’ambasciata? Cosa ci costa, in piegamenti servili, l’amicizia con queste multinazionali?

Stendiamo poi un velo pietoso, anzi, rabbioso, sul costo dell’ambasciata: 42 milioni di franchi. Ho chiesto per curiosità a un amico impresario di costruzioni, che edifica rispettando i più rigidi dettami Minergie. Secondo lui, calcolando 3000 franchi al metro quadro, l’ambasciata svizzera in Russia dovrebbe avere 14’000 metri quadri di superficie. Calcolando un campo di calcio di 45 metri per 90 (un comune campo da calcio) arriviamo a 4050 metri quadri. Il che significa che, costruita al top dell’edilizia made in Switzerland, l’ambasciata svizzera dovrebbe avere una superficie equivalente a tre campi da calcio e mezzo.

Per darvi un’idea più precisa, il centro Gucci di Sant’Antonino, che copre praticamente un isolato, ha una superficie di 20’000 metri quadri.

Questo rispettando i criteri svizzeri, tra i più cari del mondo. Ma quanto guadagna un muratore in Russia? Dalle statistiche del 2017, un operaio russo guadagna in media 30’000 rubli al mese. Visto che il cambio è di 0,016 rubli per 1 franco, il nostro Vassili guadagna 480 franchi. Contro lo stipendio, per un operaio specializzato (di 25 anni) in Svizzera di 5’738 franchi.

Siamo di fronte a una triste realtà: la prima è che un muratore svizzero guadagna più di 10 volte rispetto a un russo, la seconda, contando anche i costi delle materie prime e delle rifiniture, che l’ambasciata svizzera è costata uno sproposito anche per i criteri russi.

Valutate voi cosa si può fare in Russia con 42 milioni di franchi, io ho la nausea al solo pensiero.

Volete altri parametri? Per scavare un pozzo artesiano, servono dai 2 ai 3000 franchi, significa che col costo della nostra ambasciata si potevano costruire almeno 14’000 pozzi. Fa ridere, vero? Anche se le risate sono amare.

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