Legnate tra D’Urso e Quadri

Mirko d’Urso, direttore del MAT si prende per i capelli con Lorenzo Quadri, al centro della querelle il pestaggio di Giumaglio. D’Urso si chiede: e se i picchiatori fossero stati per esempio slavi piuttosto che ticinesi?

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Che Mirko D’Urso, direttore del MAT, il Movimento Artistico Ticinese sia uno scassapalle è conclamato. Anzi, supponiamo anche lui ci si trovi a suo agio in questo ruolo. D’Urso è anche simpatico, istrionico, incontenibile e soprattutto non le manda a dire.

È anche vero che Quadri te le tira spesso fuori dai denti. La sua pagina è una sequela di crimini di immigrati, mentre sottace sempre, come i leghisti padani, i crimini perpetrati dagli autoctoni autoctoni. Ma che ha scritto D’Urso?

“Ma vi immaginate se gli aggressori del 17enne al carnevale di Giumaglio fossero stati slavi, richiedenti d’asilo o anche semplicemente italiani, il putiferio che ne sarebbe conseguito in seno alla destra ticinese. Mi immagino già i post che avremmo letto sulle pagine di molti politici. Post fomentatori di odio, richieste di pene severissime e di espulsioni immediate, critiche agli spalakatori di frontiera. Ma sono due vallerani. E sulle pagine fb di questi politici non ho letto nessun post in merito al fattaccio che andrebbe condannato A PRESCINDERE. 
Mi piacerebbe ad esempio sentire una presa di posizione da parte di Lorenzo Quadri. Arriverà?”

Ma no, Mirko che non arriverà, arriva invece la risposta stizzita di Lollypop che spara le sue solite insinuazioni, corroborate da cinguettii di merli e tordi a cui ci ha abituati il suo giornale. Fonti anonime, i cinguettii, i si dice…le solite fanfaronate senza fondamento atte a sostenere la marea di balle che l’efebo di via Monte Boglia propina ai suoi fedeli followers.

“Caro D’Urso, io non ho idea di chi siano i picchiatori di Giumaglio, ma proprio oggi un uccellino mi ha cinguettato che potrebbero essere legati a tifoserie di estrema sinistra. 

Se il cinguettìo venisse confermato, puoi star sicuro che di cose da dire ce ne saranno parecchie. Specie in considerazione del fatto che la vostra area politica continua a montare la panna sulla storiella dell’estremismo di destra (quattro gatti), quando invece sia l’autorità cantonale che federale esprimono preoccupazione per l’aumento dell’estremismo di sinistra violento.

Poco ma sicuro che, se i picchiatori fossero stati estremisti di destra, chissà quanti politicanti multikulti e spalancatori di frontiere starebbero strillando sui social e suoi media, con la stampa di regime a fare da grancassa. Invece al proposito… citus mutus. …”

I quattro gatti estremisti di destra di cui parla Quadri, e questi non sono cinguettii di passeri ma fatti, solo qualche giorno fa si sono fatti beccare con fucili mitragliatori, a pompa e addirittura un bel missile da mezzo milione. Un missile di provenienza ticinese, dove l’estremismo di destra non esiste, ovviamente.

Il povero Quadri è evidentemente rimasto temporalmente prigioniero negli anni di piombo, ai tempi delle Brigate Rosse. Oggi però, e te lo diciamo col cuore, a fare paura sono gli estremisti di destra, gentaglia legata alle tifoserie, gente manesca e pericolosa, sia in Ticino che nella vicina Lombardia. O gente che magari collaborava col tuo giornale, come Liliane Tami, la piccola nazista rossoblù (leggi qui)

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