Quadri, hai torto marcio (che puzza!)

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Lorenzo quadri lascia perplessi. Iracondo come un diavolo della Tasmania con le ragadi rettali, ribatte al presidente del PS Igor Righini, che lo aveva attaccato. Quadri sembra essere un po’ sulla difensiva, ma pochino pochino.

Nella sua difesa, Lollypop riesce a negare l’evidenza, il che fa soffrire i ticinesi, che tanto credono in lui, uomo con la schiena dritta come Battista Ghiggia. Certo, Righini è stato un po’ cattivello, mettere Quadri di fronte alle sue manchevolezze è ignobile quanto far notare a un amputato che è senza gambe. Ma che ha detto di così orribile Righini?

“(…) Nella classifica dei politici più influenti di Palazzo federale risulta essere agli ultimissimi posti. E il contribuente ticinese paga fior diquattrini per un politico che oltre a contare “come al dü da pic quando briscola l’è cop”, risulta anche uno dei più assenteisti.

Con il posto di municipale di Lugano e quello di consigliere nazionale, che fanno più di un tempo pieno, Quadri porta a casa 230’000 franchi di soldi pubblici. Poi va in giro a dire che non è un professionista della politica poiché di mestiere fa il direttore domenicale. Certo, coi soldi degli sponsor che omaggiano le pagine del suo foglio e che lui accredita a “Palazzo”, oltre a farsi campagna elettorale a gratis arrotonderà di certo lo stipendio.

Con quello che prende, Quadri non fa fatica a pagare i premi di cassa malati. (…)

Come dicevamo una vera cattiveria. Sbattere in faccia a Quadri che a Berna conta come uno schiavo portalimoni alla corte di Caligola non è bello. Lollypop però ci prova lo stesso a difendersi ma risulta un esercizio abbastanza patetico.

“ (…) Privo di un qualsiasi straccio di argomento per controbattere su quanto sopra, il presidente Righini si è lanciato una pletora di patetiche denigrazioni personali all’indirizzo del sottoscritto (del resto, come già scritto in riferimento ad altri: ogni botte dà il vino che ha).

Sicché il compagno Righini ha pensato bene di raccontare balle su quanto guadagno, balle sulle mie presenze a Berna, balle su miei presunti finanziamenti elettorali, balle sul fatto che non avrei presentato atti parlamentari a Berna sul tema delle casse malati, e arrivando pure a citare statistiche farlocche sulla presunta influenza dei deputati a Berna, realizzate da un gruppo di propaganda politica di parte (Tamedia), e che sono ancora più taroccate delle indagini della SECO sulla disoccupazione. (…)”

Noi per correttezza ricordiamo che: Quadri è Municipale a Lugano per 105’000 franchi l’anno (più 5’000 di spese), mica lo diciamo noi o ce lo inventiamo (leggi qui). Un parlamentare a Berna prende al minimo 66’000 franchi all’anno, aggiungiamo le commissioni e i vantaggi (treni, trasporti pubblici ecc…) e facciamo 80’000 franchini tondi (leggi qui). Poi c’è la direzione del Mattino della Domenica. Facciamo che almeno 3000 franchi al mese glieli dà il Boris? Et Voilà, i conti sono presto fatti. Balle sulle presenze a Berna? Eh no, cicciobello, è la memoria lunga del web a inchiodarti alle tue responsabilità, quando le statistiche dicono che ranzavi il 25% delle votazioni posizionandoti come peggiore tra i ticinesi e tra i peggiori in Svizzera insieme a Blocher e ad altri UDC (leggi qui). Balle sui finanziamenti elettorali di UPC Cablecom? Con paginate di pubblicità sul Mattino e un rappresentante dell’azienda accreditato in parlamento che ti segue come un cagnolino? Ma ci prendi per fessi? (leggi qui)

Balle sul fatto che a Berna le statistiche dicono che Quadri non conta un piffero? Anche qui riportiamo articoletto (non nostro) che lo certifica. (leggi qui). Lollypop e le Casse malati? Un grande amore, è sufficiente ricordare le sue votazioni in parlamento (leggi qui)

Ecco, vedete? Poi alla fine ti vergogni quasi, perché sparare addosso a Quadri è come tirare a un elefante in un corridoio, il materiale c’è a bizzeffe, la documentazione pure. Quadri sembra Salvini ormai, che seguita a raccontare balle pantagrueliche per cercare di pararsi il culo, ultima quella del missile sequestrato giorni fa e che sarebbe stato destinato a lui. Insomma, la realtà è questa e ribadiamo, se volete votarlo, liberissimi, ma non illudetevi che poi faccia qualcosa di serio.

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