Se la sono cercata

Un massacro di tanti anni fa, un eccidio che ha valso al paese di Ascq, in Francia, la croce di guerra e la legion d’onore. Un vecchio nazista che ride dai suoi 96 anni. E una piccola giustizia, che lascia però l’amaro in bocca.

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Il villaggio di Ascq è nel Nord della Francia, a pochi chilometri dal Belgio. Sarebbe uno dei tanti paesini francesi se non fosse famoso per un eccidio avvenuto tanti anni fa, durante la seconda guerra mondiale, ad opera della 12divisione SS Panzer, “Hitlerjugend”.

In seguito all’attentato di alcuni maquis* al treno che trasportava i blindati (un attacco dove non ci furono vittime), il tenente Hauck ordinò di fucilare dei cittadini in piccoli gruppi per stanare i partigiani, ne morirono 86 prima che la stessa gendarmeria tedesca fermasse l’eccidio.

Hauck fu condannato dopo la guerra, poi la pena venne commutata in ergastolo e alla fine fu graziato nel 1957.

La stazione di Ascq, quella dei fatti, è ancora in piedi, è un grazioso stabile in mattoni rossi con i fiori sul davanzale e gli infissi bianchi. E di mattoncini rossi sono ancora numerose case, che si stagliano graziose contro il cielo azzurro delle Fiandre.

C’è qualcosa di poco grazioso però, qualcosa che intorbida il ricordo di quei giorni, qualcosa che riporta ai giorni nostri la velenosa presenza nazista.

Questo qualcosa ha un nome e una veneranda età: Karl Muentener, che partecipò tra le fila delle SS al massacro. Muentener è stato condannato dal tribunale tedesco di Hildesheim non per il massacro, che è andato in prescrizione, ma per incitamento all’odio.

I civili di Ascq se la sono cercata, sono le parole di Muentener, asserendo che se chi è prigioniero vuole scappare, si ha il diritto di sparargli.

L’infamità di questo vecchio nazista ci racconta quanto malate e morbose fossero le ideologie naziste e quanto poco pentimento ci sia, purtroppo, tra i reduci di quegli eccidi che hanno insanguinato tutta Europa ottant’anni fa.

Muentener dovrà rispondere di queste parole, pronunciate durante un documentario del 2018, in cui l’anziano Karl, oltre a pronunciarle in maniera sprezzante, ha minimizzato l’Olocausto.

Magra è la consolazione, per la ventina di cittadini di Ascq che si sono costituiti parte civile. A noi, gente perbene, rimane il senso di giustizia rubato, a una persona come Muentener rimane quell’odio ottuso e idiota che si porterà, speriamo presto, nella tomba. Anche se questo non cancellerà i morti e non lenirà ferite che ritornano troppo spesso ai giorni nostri, anche se a portarle non sono i fantasmi in divisa nera dei carristi delle SS, ma le nuove destre, figlie di queste ideologie deleterie.

*partigiani francesi

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