Una donna è un uomo e un uomo è donna

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A Yuchitan, nello Stato di Oaxaca in Messico, lo status di gender fluido ha una specie di extraterritorialità. In una società machista e fortemente misogina, questi maschi allevati come femmine perché tali si sentono, hanno la possibilità di avere una certa considerazione.

Un timido parallelismo si può trovare con i “femmenielli”, omosessuali con marcata propensione al femminile presenti da secoli nella cultura partenopea, più tollerante, anche se solo parzialmente, rispetto ad altre regioni italiane.

Anche i femmenelli, nella cultura napoletana, hanno spesso ruoli folcloristici o legati a feste religiose e godono di una certa considerazione.

“Una donna che è uomo e un uomo che è donna. Qui viviamo tutti insieme in armonia. Non capita in altre parti del mondo

Racconta la gente di Yuchitan. I muxes, come vengono chiamati, sono maschi che, in seguito alla loro vocazione, vengono allevati dalle madri come bambine. Lo status familiare ci guadagna, e il rapporto con le madri è spesso molto stretto e addirittura privilegiato, visto che avere in casa un muxes è ritenuto segno di buona fortuna. Più difficili le relazioni con i padri, in una cultura che è prevalentemente machista e anche prevaricatrice nei confronti delle donne stesse.

Eppure in questo posto o in quest’isola, come vogliamo chiamarla, i muxes possono esprimere liberamente il proprio stato, e alla domanda: maschio o femmina, sui documenti, possono scrivere muxes. La loro tradizione risale alla cultura zapoteca, già presente in epoca precolombiana sul territorio. Le radici dei muxes si perdono dunque nelle ombre delle giungle messicane e tra il verde della selva, e alle origini zapoteche, che sono prevalenti nella regione, devono la tolleranza che è sconosciuta in altre regioni messicane.

Infatti il meticciato molto più frequente in altri Stati è molto meno marcato nello Stato di Oaxaca, dove l’etnia dominante è quella india zapoteca. E per la cultura zapoteca, è ridicola l’idea di scegliere il sesso o l’orientamento sessuale quanto lo è scegliere il proprio colore della pelle. Questo baluardo zapoteco si è opposto fino ad oggi alla cultura omofobica portata secoli fa dai cattolicissimi romani spagnoli.

Nei muxes c’è una bellezza fascinosa e colorata, una comunione dei due sessi che potrebbe evocare la perfezione. Una consapevolezza che esce anche dall’accettazione parziale della società india. Yuchitan per ora rimane però un’isola, che aspetta di ricongiungersi con la terra.

Una terra ancora troppo piena di pregiudizi.

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