5G e così sia

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D’amore non si muore, e io mi sto chiedendo, perché muoio per te…

Bando ai romanticismi e avanti spediti e sempre più veloci con il 5G. Dicevamo che noi non si torna indietro, o meglio si potrebbe, ma non lo si fa. Non si cambia idea. Cambiare idea è sinonimo di intelligenza e noi queste cose non le facciamo!

Un po’ come con il nostro buon Kranken Cassis al padiglione dell’Expo in programma prossimamente a Dubai, dove pare che l’unico sponsor che possa rappresentare la Svizzera sia la multinazionale di tabacco Philip Morris. Un consiglio al povero Ignazio. Prenditi dei capannari che producono il formaggio dell’alpe in diretta, mungitura compresa, prenditi gli intagliatori di legno che ti fanno gli orologi a cucù, prenditi i cioccolatai svizzeri che con quelli belgi sono i migliori al mondo. Prenditi chi caspita vuoi, ma lascia stare le mulltinazionali!

Sì, ho capito e lo sponsor? Ti fai impiantare una bella antenna 5G della Swisscom in mezzo al padiglione svizzero e il gioco è fatto! Altro che Philip Morris e multinazionali del tabacco… “Sponsor privato? Era l’unico disponibile.” E dire che sei pure medico. Un po’ come se l’unico baby sitter libero al momento fosse Hannibal Lecter e gli dai i tuoi figli da accudire.

Ma ritorniamo al 5G, che la cosa m’intriga e m’attizza. Se ti offrono 100’000 franchi per piantarti un’antenna in giardino una-domanda-una ce la vogliamo porre? Perché ti dovrebbero dare del denaro se la cosa è innocua o addirittura ti fa tanto bene? Senza calcolare che quello che ti danno è la minima parte di quello che veramente ti dovrebbero offrire, per ciò che tu dovrai pagare…

Un gruppo internazionale di ricercatori sta studiando le cause di un tumore maligno del cervello (detto glioblastoma) puntando sull’invisibile inquinamento dei cellulari che teniamo appiccicati all’orecchio di giorno e al sicuro, sotto il cuscino, la notte. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha ufficializzato la rivalutazione della classificazione della cancerogenesi delle onde non ionizzanti, radiofrequenze riviste in classe 2A (probabili cancerogeni) se non addirittura in classe 1 (cancerogeni certi), mentre tra gli studi per le nuove polizze vita di alcune compagnie d’assicurazioni si menziona il 5G tra le minacce emergenti.

Ieri stavo parlando con un’amica che abita in un quartiere di Bellinzona. Non siamo riuscite a dire tre parole in croce, che tra interruzioni e interferenze varie, cadeva continuamente la linea. Hai visto che allora serve il 5G! Infatti stavano montando un’antenna di trasmissione dati sul tetto di un albergo a 300 metri di distanza da dove si trovava lei. Sul tetto dell’Albergo Morobbia. Ed era soltanto un’antenna di trasmissione, figuriamoci le interferenze con il 5G. Ma quanto avranno pagato l’albergo per poter impiantare l’antenna? Un albergo in pieno centro abitativo. Ma quanto pagherà lo stesso agli ospiti, ignari di trascorrere le vacanze con il 5G sopra la testa? Perché a questo punto, se tanto vale tanto, ti devono pagare per alloggiare nel mio albergo. Almeno però godrai di una ricezione buonissima.

Non so voi, ma io rivendico il fatto di poter morire come mi pare…Non da morte indotta, o se proprio dovesse essere, che me la possa almeno scegliere io. Già morire mi sta un po’ lì, un po’ sul gozzo. Ecco perché lamento almeno che sia fatta la mia volontà. Amen. E così sia.

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