Beati gli ultimi perché saranno i primi

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Le pagelle delle associazioni delle consumatrici e consumatori svizzeri massacrano UDC e liberali, che nelle votazioni parlamentari pensano a tutto meno che al benessere dei cittadini.

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“Beati gli ultimi perché saranno i primi” questa è l’unica speranza del Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri: essere primo nel regno dei cieli una volta dipartito (sempre che ce lo vogliano). Dopo l’assenteismo in parlamento, dopo gli ultimi posti nell’ecorating, cioè nel punteggio che definisce i parlamentari meno ambientalisti, Quadri rimane tra gli ultimi anche per la difesa dei consumatori.

Quadri è di sicuro uno degli ultimi, quelli tanto amati da nostro Signore Gesù. Lo è sempre, lo è immancabilmente, lo è con ostinazione asinina e con cocciutaggine mulesca. Non conta un piffero, nessuno se lo fila e probabilmente gli fanno anche gli scherzi con la pellicola trasparente sul water, al gabinetto del parlamento.

È ambientalista come una centrale a carbone del Sussex e gli fotte dei consumatori, ovvero di noi, quanto gli frega se la Groenlandia diventa una monarchia vichinga dedita al brigantaggio.

Insieme a lui la solita compagnia: UDC e liberali in primis. Per questa gente, parliamo chiaro, l’ambiente è utile solo per quanto riescono a cavarci, come dalla fantomatica rapa. Lo sfruttamento del territorio, il guadagno immediato, il lucro e la speculazione sono il loro unico credo. Se poi fra trent’anni tutto va in malora non è un problema che li tocca. Ricordiamo solo, e ricordiamolo ora, dopo l’estate appena passata, dopo gli studi dell’università di Berna che confermano il nesso tra uomo e degrado del pianeta, che all’ultimo congresso dell’UDC si diceva che il riscaldamento climatico era un’invenzione della sinistra. 

Questa, signori, o è ottusità dolosa o una cosciente strategia suicida. Parliamo poi dei consumatori, cioè chi compra le cose, (insomma noi) anche perché le associazioni dei consumatori non ci sono mica per parare il culo a quelli come Briatore. Ecco, tre associazioni di consumatori, delle tre regioni linguistiche, spulciando le votazioni si accorgono per l’ennesima volta quanto facciano schifo le scelte di UDC e liberali (e Lega, ricordiamolo). Se i rossoverdi sostengono praticamente all’80% le scelte dei consumatori, Quadri, Pantani e Chiesa sono i fanalini di coda. Cosa vuol dire? Che scelgono scientemente e praticamente sempre di difendere grosse aziende, lobbies o interessi privati, piuttosto che gli “svizzeri” che a sentire loro gli stanno tanto a cuore. O meglio, gli svizzeri che gli stanno a cuore hanno un reddito annuale almeno a sei zeri.

A ottobre si va alle urne, questi signori se ne sbattono di voi e del pianeta in cui vivono. Vedete un po’ voi cosa votare. E anche se non li votate, non preoccupatevi, avete la certezza che il loro premio lo avranno in un altro regno che non è di questo mondo, sempre che la storia degli “ultimi” non sia una fanfaluca da preti.

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