La famiglia in Technicolor

Di and

Tempo fa ho letto il post di un’amica e assidua lettrice di GAS. Raffaella raccontava di un intreccio di ex mariti, di ex mogli, di figlie e figlie, di gente che, alla fine, andava d’amore e d’accordo. Insomma, un simpatico branchetto selvaggio di persone che si aiutavano l’un l’altra, più che una famiglia arcobaleno, una famiglia in technicolor. Incuriosito le ho chiesto di raccontarmi la sua storia se le andava.

Le andava.

Anzi, qualcosa ho dovuto tagliare perché l’entusiasmo di Raffaella a volte è incontenibile.

Ma ascoltiamo questa simpatica e gioiosa storia di vita direttamente da lei:

“Mi sono sposata la prima volta nel 1983 con un uomo che aveva 12 anni più di me e ho avuto una figlia nel 1990…le cose sono andate come sono andate, nessun rimpianto, visto il risultato che ha ormai 29 anni . Con lui ho mantenuto ottimi rapporti anche se è stata una separazione non facile perchè lui non l’accettava ma ho tenuto duro, ho salvaguardato il suo rapporto con Marie* e non me ne pento. Le cose sono andate migliorando soprattutto quando l’ho aiutato a ritrovare un figlio avuto a 22 anni e creduto morto, ma questa è un’altra storia.

Nel 2000 ho conosciuto il mio secondo marito, sposato nel 2001 il giorno di san Valentino, cosi mi sono bruciata da sola la festa e amen….lui aveva 13 anni meno di me. Anche stavolta è andata buca più per incompatibilità di carattere più fra lui e mia figlia, ed io ho scelto ovviamente lei. Lui è cambiato quando è morto mio padre che era il suo punto di riferimento. Nel 2004 ho dovuto arrendermi e ci siamo separati, non proprio nel migliore dei modi ma anche stavolta ho tenuto duro, invece che mettermi contro di lui l’ho aiutato molto e dopo 3 anni durante i quali non ci siamo mai visti nè sentiti, il giorno di Natale ho pensato che fosse solo, anche se per lui il Natale non era importante essendo di un’altra religione, l’ho dunque chiamato e l’ho invitato a passare la giornata con noi.

Samir* non ci poteva credere! è arrivato un pò intimidito non sapendo quale sarebbe stata l’accoglienza della mia famiglia invece è andato tutto bene e mi ricordo che quando l’ho accompagnato alla porta mi ha fatto un bacio in fronte e mi ha detto: tu sei un angelo! Da lì è ripartito un rapporto fatto di amicizia e di supporto reciproco. Potevo contare su di lui anche per quanto concerneva mia figlia, più che col suo stesso padre. Era lui che ci portava all’aeroporto quando partivamo, che ha aiutato Marie a traslocare in Vallese, che si occupava di mia mamma quando noi non potevamo. Poi un giorno mi dice che aveva conosciuto una ragazza e che si sposava. Vista la nostra differenza di età, lei ha solo 3 anni più di mia figlia, mentre suo papà aveva la stessa età del mio primo marito, c’era di che divertirsi, battute a più non posso!

Quando mi ha detto che sua moglie voleva conoscermi ho avuto un po’ di timore ma dato che la richiesta veniva da lei ho accettato di buon grado e mi ricordo che il giorno che sono arrivati, quando ho aperto la porta lei mi ha gettato le braccia al collo dicendo: non vedevo l’ora di conoscere questa grande donna. Mi sono commossa. Lei ovviamente sapeva che avevo aiutato lui in più di un’occasione anche per aiutare lei a venire dalla Tunisia e sistemarsi.

Dopo qualche tempo mi dicono che lei è incinta di due gemelli ed eravamo felicissimi tutti. Purtroppo li ha persi entrambi e a quel punto l’ho aiutata a trovare un lavoro che l’ha molto aiutata a ritrovare fiducia e a riprendersi dopo quel triste avvenimentio. Finalmente è nato il loro primo figlio e anche lì i malintesi erano all’ordine del giorno: mia figlia è stata la prima ad andare a trovarli in clinica e all’infermiera che le chiedeva chi fosse disse: sono la figlia della prima moglie del papà del bambino. Vi lascio immaginare la faccia, ahahahaha! Poi ho scattato una foto a Estelle con in braccio il piccolo che la guardava (come può guardare un neonato) e una mia amica vedendo la foto mi disse:

“ha capito che è sua sorella eh?”e io :

noooo, non è sua sorella!”

Altri che mi dicevano:

“MA COME, il tuo ex marito ha avuto un bambino a 70 anni?”

“Nooooo non quell’ex-marito, l’altro!”

e ancora: “ecco perchè Marie ha gli occhi da cerbiatta, è figlia di un arabo!”

“Nnoooooo, è figlia di un ticinese!”

e via dicendo.

Era bellissimo quando andavamo in città tutti e io incontravo ad esempio il testimone del mio matrimonio e gli presentavo la seconda moglie e a lei dicevo: lui è il testimone delle mie nozze con tuo marito e giù a ridere. Oppure quando si ricordavano dei viaggi fatti e ci si confondeva su chi li avesse fatti con chi. Lei poi è divertentissima perchè a volte mi chiama per raccontarmi qualcosa che lui ha fatto e se è qualcosa di negativo mi dice: sai cos’ha fatto il tuo ex marito? se invece si è comportato bene, allora è suo marito. Uno show continuo.

Comunque ti dirò che un sabato lui ha accompagnato me e mia figlia a Lavigny a trovare il figlio del mio primo ex marito e ha portato anche il piccolo ed è stato magico vedere ‘sto piccolino di 4 anni che coglieva i fiori a quel ragazzo sfortunato di 50 anni che purtroppo per un incidente al momento del parto è in carrozzella e non parla, fa solo dei gran sorrisi. Una delle foto più belle mai scattate è proprio di loro due che si scambiano un fiore e si guardano negli occhi. Che dirti? Non siamo proprio una famiglia tradizionale ma sono strafelice di aver potuto aggregare 4 famiglie in una e mi fa piangere il cuore vedere invece amici che combattono da anni solo per avere il diritto sacrosanto di vedere i figli perchè l’altro coniuge si mette in mezzo. Purtroppo da quel punto di vista anche il papà di mia figlia sta vivendo una cosa del genere, dopo aver ritrovato il figlio che credeva morto dopo 47 anni, si trova a combattere una battaglia con lo zio materno. Una storia che ne verrebbe fuori in film e una battaglia che non smetteremo di combattere!

Ah, dimenticavo: abbiamo il gruppo in Whatsapp, io, mia figlia, il mio ex marito e la moglie e l’abbiamo chiamato, unendo i due cognomi, i Quadribi (da Quadri e Habibi) e ne abbiamo un altro chiamato “cous cous” di cui fanno parte l’ex di mia figlia con la nuova compagna e il loro bimbo di due anni. e infatti domenica sera siamo stati tutti a cena dal mio ex a mangiare, ovviamente cous cous, e ho fatto la battuta all’ex di mia figlia che purtroppo è leghista (anche se non capirò mai perchè…): se lo sa il Bobo Bignasca lo espelle dalla Lega!

*I nomi sono stati sostituiti per una questione di privacy

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