Mele marce e giustificazioni ridicole

Torniamo sul manifesto UDC della mela marcia piena di vermi, un’immagine che aveva sollevato un polverone di critiche. Ad Alain Bühler, vice presidente dell’UDC, il compito di difendere la scelta coprendosi di ridicolo.

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Piero Marchesi non è scemo del tutto, quando c’è da raccogliere gloria il presidente dell’UDC ticinese si getta a capofitto per raccogliere a piene mani consensi e applausi. Un piglio “celodurista” in stile Lega contraddistingue gli atteggiamenti di Marchesi, che però quando vede la malparata, preferisce mandare avanti i gregari.

Ed è così Alain Bühler, espertissimo in arrampicate sui vetri insaponati, a dover in qualche modo giustificare e difendere la stupida immagine della campagna UDC per le federali di ottobre.

“È normale che dei bruchi che divorano una mela facciano discutere”, questa in primis, la considerazione di Bühler, come a dire, se vi sputiamo in faccia è poi normale che vi girano.

Certo, il problema è che le mele non sono girate solo a Sinistra e Verdi, ma anche a diversi membri della stessa UDC. Sul portale Ticinolibero, Bühler fa finta di spiegare le motivazioni mentre trasforma l’intervista in un comizietto politico anche un po’ patetico. Alla domanda: “In diversi vi hanno addirittura accusato di usare metodi e termini nazisti… Cosa replica?”, I’ariano Alain risponde:

“Sono talmente esperti di propaganda nazionalsocialista che viene automatico chiedersi chi sia veramente il nazista qui. Noi non lo siamo di certo. Siamo il partito che difende la democrazia diretta, il diritto del Popolo svizzero di determinare il proprio destino. Direi che siamo ben lontani dall’autoritarismo e la dittatura nazista”.

Allora, Alain, il tuo manifesto non è casuale. Utilizza proprio gli stilemi tanto cari all’UDC, stilemi antidemocratici e offensivi, come quelli dei ratti frontalieri o con le pecore nere prese a calci nel sedere. Pubblicare un manifesto del genere e poi fare i piangina difensori della democrazia è ridicolo. Se davvero aveste a cuore la democrazia, usereste toni più consoni ad una politica ragionata e non strillata, e portereste temi decenti invece di passare il tempo a denigrare gli avversari.

Non pago, nelle sue giustificazioni, Bühler tira in ballo anche il defunto leader cubano Fidel Castro: in un post a titolo “ma i vermi in salsa comunista sono diversi” (bel titolo, bravo Bühler) il vice presidente UDC scrive:

“Nazismo, dite voi? Ma che mi dite del fatto che Fidel Castro in persona, grande eroe rivoluzionario delle sinistre di tutto il mondo, descriveva costantemente i suoi avversari politici come vermi, feccia o quant’altro? Nei suoi discorsi post rivoluzionari le parole “gusano”, “gusanera” o “escoria” sono ricorrenti. Che essere immondo, vero? Quindi, tornando ai nostri semplici bruchi nella mela svizzera stampati sulle grafiche UDC, non perdetevi nel mezzo con cui è veicolato il messaggio, in questo modo sembra che abbiate la coscienza sporca. Concentratevi sul messaggio stesso e provate a controbattere… se vi riesce”

Caro Bühler,  Franco in Spagna, Pinochet in Cile, Batista a Cuba, fucilavano e torturavano gli oppositori politici. Per quello poi c’erano le rivoluzioni, (che poi sono delle guerre) è anche normale che i toni fossero un attimino accesi. Un po’ meno normale in una delle più solide e antiche democrazie al mondo. Ti siamo comunque grati per questa dotta lezione di storia volta a giustificare le vostre fregnacce.

Comunque affascina vedere Bühler, membro di un partito presunto democratico, tirare in ballo Fidel Castro per giustificarsi, in stile: “ gné gné gné, lo faceva Castro e allora lo possiamo fare anche noi”. No, fico, davvero, ragionamento da grande statista. Alla fine non si capisce perché deve tirare in ballo Castro, era sufficiente parlare di Himmler per esempio, che definiva gli ebrei ratti, maiali o scarafaggi. Vedi che alla fine i conti tornano?

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