Giggia al Quotidiano: grasse risate

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Abbiamo visto Battista Ghiggia ieri al Quotidiano in un confronto con Lombardi. Filippo in grande forma, sembrava un gatto che aveva appena mangiato un canarino. Ghiggia ha dato sfoggio di grande abilità nel difendere l’indifendibile.

Il giornalista Alain Melchionda per prima cosa fa notare che Ghiggia per gli ultimi quattro anni è scomparso e che politicamente non ha realizzato nulla. Ghiggia sereno risponde che lui ha lavorato, che ha un affermato studio legale e che ha difeso con determinazione i suoi clienti.

Ok, Battista, concentriamoci, dunque, sei oggettivamente scomparso politicamente per quattro anni, e non è che noi Ticinesi in questi quattro anni siamo stati alle Maldive a guardare il sedere alle turiste bevendo daiquiri liscio. Tanti di noi hanno lavorato e fatto politica seriamente. Come abbiamo fatto non si sa.

Melchionda, che è un pitbull e non guarda in faccia a nessuno (concedeteglielo) chiede a Battista della sua segretaria, che è frontaliera. Mica è una colpa, ci mancherebbe, la povera signora finita suo malgrado nell’occhio del ciclone, è sicuramente una persona competente, ma visto che Ghiggia appartiene al partito de “prima i nostri”, la cosa lascia perlomeno perplessi. Bello sarebbe sapere se quella brava signora viene pagata con uno stipendio svizzero.

“Posso dire che non è incoerenza…”,

ci racconta Ghiggia, e già ci sfugge una risatina che a stento tratteniamo tra i denti.

“…il fatto che ci sia anche adesso l’iniziativa dell’UDC per un’immigrazione moderata, non vuol dire solo i nostri..”

la nostra risatina si allarga in uno schietto e aperto sorriso.

“…vuol dire che quando si cercano delle competenze, delle competenze qualificate, io svolgo un lavoro, che mi viene chiesto sia per clientela svizzera che estera, e quindi devo avere le competenze giuste per poterlo prestare, e a parità di requisiti evidentemente scelgo il residente in Svizzera, però se non lo trovo devo rivolgermi anche altrove. Come si fa dappertutto, perché è fondamentale lavorare…”

A questo punto, l’occasionale spettatore di questo teatrino dell’assurdo è rovinato giù dal divano e si contorce di risate, rotolandosi a terra come una rana sulla graticola.

Signor Ghiggia Battista, la prego, non insulti la nostra intelligenza. Abbiamo un’ottima scuola commerciale a Bellinzona, oltre a diverse scuole medie di commercio nei vari distretti, che sfornano ogni anno centinaia di impiegati. Comprese le private, sono una decina gli istituti in Ticino che formano persone nel settore commerciale, d’altronde il nostro cantone ha vissuto di terziario per decenni. Molti di loro si specializzano in seguito in settori contabili, relazioni con l’estero, diritto fiscale eccetera. Parliamo di una segretaria, vogliamo supporre, esperta di studi legali ed eventualmente di pratiche offshore, mica di un ingegnere nucleare specializzato in polimeri complessi applicati alla robotica quantistica.

Ci risulta davvero difficile credere che in Ticino non ci fosse uno straccio di profilo in grado di gestire gli affari del prestigioso studio Ghiggia e, ribadiamo, ci renderebbe davvero costernati sapere che questa signora, le cui competenze sono talmente uniche da sbertucciare migliaia di ticinesi, non percepisca uno stipendio congruo per le sue prestazioni.

Il resto del dibattito è sinceramente noioso. Ghiggia in fondo fa il bravo leghista, dando addosso ai bilaterali e portando la sua soluzione per recuperare i soldi dell’AVS. Secondo Battista, praticamente tutti i soldi per la coesione europea o aiuti esteri vanno ficcati nel calderone AVS. Per fortuna c’è Lombardi che gli fa notare che mancano 5 miliardi all’anno e che è difficile coprirli solo in questo modo.

A noi rimane però il sorriso gaudente e l’espressione beata, al ricordo di Ghiggia, che come un geco modificato geneticamente, si arrampica sui vetri insaponati con la sicurezza di un Messner d’annata. Godiamocelo fin che c’è, che poi scompare per quattro anni.

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