Gli operai che sfidarono Pinochet

Un film che racconta la storia poco conosciuta, degli operai scozzesi che boicottarono la dittatura di Pinochet rifiutandosi di aggiustare i suoi aeroplani.

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11 settembre 1973, Santiago del Cile, un brutale e sanguinario colpo di stato abbatte il legittimo governo di Salvador Allende. Nei cieli di Santiago volano alcuni caccia Hawker Hunter e dopo alcuni passaggi a bassa quota sul centro, bombardano il palazzo presidenziale della Moneda incendiandolo.

I pochi eroici difensori di palazzo, dopo la morte del presidente Allende, si arrendono e vengono portati via per poi, salvo pochissime eccezioni, vedere i loro nomi finire nelle lunghe liste dei desaparecidos uccisi per mano dalla dittatura. Nel mondo si organizzano manifestazioni di solidarietà in sostegno della popolazione e dei profughi Cileni.

In Scozia, a East Kilbride, gli operai dello stabilimento locale della Rolls Royce guardano con orrore quello che succede dall’altra parte del mondo, increduli di come una democrazia possa venir spazzata in quel modo e con tanta violenza. Con indignazione apprendono che i motori che montano gli Hunter cileni provengono proprio dalla loro fabbrica.

Nel 1974, nello stesso stabilimento, arriva il motore di un Hunter cileno per la revisione.

Un gruppo di operai, alla notizia dell’arrivo del motore, decidono, malgrado il timore di possibili ripercussioni se non del licenziamento, di non eseguire la revisione in segno di protesta per il colpo di Stato e di etichettare quel motore come “black”.

Qualificare un motore o parti di esso come “black” significa che il pezzo viene ritenuto oggetto di una controversia.

In questo modo gli operai lasciano il motore nel suo container, all’esterno dello stabilimento e alla mercé del clima scozzese.

Inizia così il magnifico film “Nae Pasaran” (guarda qui), un film che ci porta a scoprire il grande impatto che ebbero questi operai, gente comune dal grande senso di solidarietà, determinazione e coraggio, e dell’importanza dei sindacati che sostennero questa protesta.

Un impatto che costringerà l’aviazione cilena a mettere a terra quasi tutti i suoi Hunter in quanto, oltre a quel singolo motore arrivato in Scozia nel 1974, altri seguono nei mesi e anni successivi, subendo la stessa sorte.

Un impatto che non fu solo materiale ma anche umano, in quanto diversi prigionieri politici vennero liberati, sembra, in modo da “ingraziarsi” le autorità britanniche, sperando in questo modo di riuscire ad ottenere lo sblocco dei motori trattenuti in Scozia. Un impatto che questi operai ignorarono completamente e che solo recentemente scoprirono grazie a questo film.

Un film da gustarsi dal primo all’ultimo minuto, potente, emozionante e che ci ricorda, se mai ne fosse necessario, il valore della solidarietà, valore che non conosce colori e confini. Disponibile in DVD al link sopra menzionato al modico prezzo di 10 sterline. Se volete prendere anche un solo film quest’anno, fatevi del bene…prendetelo !

Vivamente consigliato.

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