Il Corriere del Ticino plagia Repubblica

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Il Corriere del Ticino ha una grafica tutta nuova. Hanno chiamato uno da fuori (sono sempre più bravi, si sa) e hanno tappezzato il cantone con i loro manifesti pubblicitari. Una campagna importante con degli slogan ficcanti. Peccato che quello del Corriere è un plagio plateale.

Soprassediamo sul creativo non autoctono, Lo studio Wenceslau New Design di Barcellona. Il Corriere non è mica l’UDC o la Lega che assumono e danno lavoro assolutamente e sempre solo ai nostri residenti (tipo Ghiggia o Bignasca).

E quelli di Wenceslau sanno il fatto loro, i barcelloneti sono esperti in grafica editoriale, hanno realizzato i layout di numerose riviste e giornali italiani, come La Provincia di Varese, l’Eco di Bergamo in Italia o altre in tutto il mondo.

Sotto accusa è invece la campagna pubblicitaria che ha accompagnato il lancio della nuova grafica, avvenuto proprio ieri. Una campagna, che come alcuni si sono ricordati, solleva parecchi dubbi e pericolose convergenze con quella del più blasonato quotidiano italiano, La Repubblica.

Anzi, alcuni manifesti del Corriere, come quello con il robottino qui sopra, ricalcano praticamente la campagna dei colleghi d’oltrefrontiera.

Le altre pubblicità, se non paritarie, traggono evidentemente ispirazione dagli italiani, che si sa, in marketing e pubblicità vanno forte.

Meno forte va il Corriere invece, che a fronte del bel mucchio di franchi che gli è costato il restilyng del giornale e il tapezzare il Ticino di manifesti (parliamo di decine e decine di migliaia di franchi) ha evidentemente deciso di risparmiare sul creativo che doveva occuparsi della campagna pubblicitaria.

Uno scivolone non da poco per il maggiore quotidiano in Ticino. Dopo le fake news di Foa, per le quali il povero Pontiggia aveva dovuto scusarsi, ora il plagio. Se la salute di un giornale si vede da queste cose, il Corriere deve avere, se non un febbrone, una bella influenza.

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