La morte in faccia

Gas vi propone una discussione sulla morte, sulla paura che evoca su come affrontarla e sull’empatia umana. Riservate la data che una serata così vale la pena di viverla (e scusate la battuta). La serata si terrà mercoledì 2 ottobre allo Spazio 1929, in Via Ciseri 3 a Lugano a partire dalle 20’00

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La morte fa paura. Noi occidentali non siamo proprio in grado di fare i conti con la triste mietitrice, ecco appunto, già il nome evoca angoscia.

Le nostre chiese arcaiche sono piene di scheletri danzanti, e la paura della dipartita è ben presente, soprattutto in una società anestetizzata, dove la morte casuale o per malattia è sempre più difficile. Al contempo, molti hanno paura di ciò che la morte precede: la sofferenza, il dolore, la solitudine.

GAS ha deciso di esorcizzare le sue e le vostre paure, con un dibattito curioso e inusuale. Con persone che vengono da esperienze diverse ma che hanno una cosa in comune: l’avere lavorato a stretto contatto con la morte e la vecchiaia e avere dei punti di vista molto sereni e gentili. Perché la morte esiste, ma esiste anche un sistema di affrontarla, o di accoglierla, come meglio preferiamo.

L’empatia, l’accompagnamento, l’altruismo, le cure palliative, sono strumenti potenti per rendere la dipartita un atto naturale e fisiologico.

A raccontarci le loro storie e a rispondere alle nostre domande ci saranno Marco Belcastro, cantautore, Alessandra Rocca, ausiliaria di cura, Lorenzo Alberto Pool, collaboratore di Dignitas e Loredana Odone, medico psichiatra.

La serata si terrà mercoledì 2 ottobre allo Spazio 1929, in Via Ciseri 3 a Lugano a partire dalle 20’00

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