No hay dinero para Cuba

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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa dell’associazione Svizzera-Cuba, che stigmatizza l’embargo finanziario effettuato dalla Svizzera nei confronti dell’isola caraibica.

Anche la Svizzera applica il disumano blocco degli Stati Uniti contro Cuba

A partire dal 1° settembre 2019 PostFinance ha sospeso il traffico dei pagamenti con Cuba. La filiale della Posta si unirà così alla maggioranza delle banche private svizzere, da tempo soggette ai dettami statunitensi e che hanno interrotto le loro relazioni finanziarie internazionali con Cuba.

Il blocco imposto a Cuba dal governo USA il 13 ottobre 1960 (el bloqueo in spagnolo) è stato gradualmente inasprito fino ai giorni nostri – ultimo atto il 2 maggio 2019 con l’attivazione del capitolo III della Helms-Burton Act da parte del presidente Donald Trump. Ciò autorizza istituzioni e privati statunitensi a citare in giudizio le istituzioni e gli individui stranieri che beneficiano di transazioni correlate a proprietà nazionalizzate a Cuba. L’Unione europea condanna fermamente questa applicazione extraterritoriale della legge Helms-Burton.

Il blocco illegale comprende innumerevoli misure contro Cuba in ambito commerciale, economico e finanziario. Viola il diritto internazionale, ostacola il libero sviluppo dell’economia cubana e ostacola l’attuazione da parte di Cuba degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU nell’Agenda 2030. Ad oggi, il blocco ha causato allo Stato cubano e alla sua popolazione oltre 900 miliardi di dollari di danni diretti. Ciononostante, Cuba mantiene i suoi diritti costituzionali di istruzione e assistenza sanitaria gratuita, alloggi a prezzi accessibili, cibo e accesso alla cultura e allo sport per tutti.

Neutralità svizzera?

In occasione del voto dell’Assemblea generale dell’ONU sulla cessazione del blocco degli Stati Uniti, che si svolge ogni autunno, la rappresentanza svizzera vota da anni con la maggioranza degli Stati membri dell’ONU a favore della risoluzione presentata da Cuba, ossia contro il blocco. Il fatto che PostFinance, filiale di un’azienda federale svizzera, si sottoponga ora al dettame di blocco voluto dagli Stati Uniti costituisce una manifesta violazione della politica di neutralità della Svizzera.

Per il movimento di solidarietà svizzero e internazionale, la sospensione dei pagamenti con Cuba comporta un drastico impedimento nello svolgimento delle proprie attività. Per la comunità cubana in Svizzera e all’estero, i trasferimenti di denaro da e verso il proprio paese d’origine sono praticamente impossibili. Anche il lavoro della rappresentanza diplomatica di Cuba in Svizzera è reso più difficile dal blocco finanziario. Il governo svizzero viola così la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche*

Facciamo quindi appello a tutti coloro che condividono la nostra indignazione ad aiutarci a far pressione, con i mezzi ed i contatti a loro disposizione, sul Governo svizzero affinché questa politica in violazione del diritto internazionale e di ingerenza nella sovranità di Cuba abbia a cessare immediatamente.

ASC Associazione Svizzera-Cuba, ALBA Suiza, settembre 2019

* Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: Conchiusa a Vienna il 18 aprile 1961 Approvata dall’Assemblea federale il 21 giugno 1963. Art. 25 Lo Stato accreditatario accorda tutte le agevolezze per l’adempimento delle funzioni della missione. Tra l’altro, l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Svizzera è direttamente interessata. La sospensione delle transazioni monetarie dal Venezuela da parte di banche internazionali e svizzere ostacola seriamente il lavoro della rappresentanza diplomatica in Svizzera.

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