Siamo sempre con Lisa

Che abbiamo sempre sostenuto Lisa Bosia Mirra non è un mistero. Lo abbiamo fatto all’inizio, e abbiamo continuato a farlo, convinti che, ci sono leggi che è un dovere violare, quando queste stesse leggi nuocciono ad altre persone.

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In questi giorni, Lisa Bosia Mirra è presente al processo di appello. La sentenza è attesa nei prossimi giorni. La procuratrice ribadisce ovviamente la sua linea, che prevede comunque una pena irrisoria, una pena pecuniaria di 80 aliquote giornaliere e una multa per ripetuta incitazione all’entrata, alla partenza e al soggiorno illegale.

L’avvocato della difesa chiede una multa simbolica di un franco, e chiede che la legge sia interpretata secondo l’accordo di Schengen, e riconosca i motivi umanitari alla base dell’agire della sua cliente.

È in fondo un concetto semplice, chi si attacca alla legge inviolabile, in realtà invoca delle regole, regole che possono essere cambiate perché ingiuste. Qui non parliamo di furto o di omicidio, reati stigmatizzati universalmente, ma di una zona grigia e nebulosa, lo ammette tra le righe la stessa procuratrice Lanzillo, quando dice che l’intento di Lisa è stato in partenza lodevole, ma che il Cantone deve fare rispettare le leggi, e la legge non va valutata col sentimento ma in base alle regole.

Lisa Bosia ha subìto, da parte di povera gente che riesce solo a vivere sfogando il suo odio sui social, un vero e proprio linciaggio mediatico. Lo ammette lei stessa nella sua testimonianza. D’altronde, in piena emergenza profughi, Lisa si è trovata suo malgrado schiacciata tra due fazioni, chi la vedeva come un’eroina, un esempio da seguire e chi invece la dipingeva come una traditrice della patria dedita al contrabbando di profughi.

Alla fine non importa molto cosa stabilirà la legge, le aliquote sono basate sul reddito della persona, e Lisa non è certo milionaria. Anche se verrà confermata la condanna, la pena, come dicevamo è irrisoria, a dimostrazione che comunque la legge non ha voluto andarci pesante, anzi.

A Lisa resta la serenità di sapere che quello che ha fatto, lo ha fatto a fin di bene, perché guardare negli occhi della gente e non agire, per certe persone è impossibile. L’impulso che ha mosso Lisa è presente in molti di noi, che vedono nelle persone delle anime e non dei soprammobili.

Violeremo ancora le leggi, come abbiamo fatto per gli ebrei, per i cileni e oggi per i profughi. Perché l’unica vera legge che va rispettata è quella che dice di tendere una mano quando qualcuno sta cadendo, è quella di dare da bere agli assetati e da mangiare agli affamati, senza differenze di credo o etnia. Già lo diceva il tizio crocifisso 2019 anni fa, uno che delle leggi se ne faceva un baffo.

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